settembre 05

Migranti: Austria e Germania aprono all’ingresso, bus partono dall’Ungheria

Ansa
Gli autobus messi a disposizione dall’Ungheria per i migranti stanno in queste ore man mano arrivando al confine con l’Austria. Lo mostrano numerose foto pubblicate online e le immagini di diverse tv internazionali. I migranti sono accolti da forze dell’ordine e volontari. Durante la notte il governo ungherese ha predisposto cento pullman e ha offerto il trasporto per i migranti in marcia a piedi verso l’Austria, che in tarda serata avevano raggiunto il 27/mo chilometro dell’autostrada per Vienna. Altri sono stati presi alla stazione Keleti a Budapest. Il primo autobus è arrivato sul confine austriaco a Hegyeshalom dopo le 2 di notte. Sotto una pioggia battente, i migranti hanno cominciato a traversare la frontiera a piedi. Circa 3.000 arriveranno in mattinata per il passaggio.
I migranti rimasti bloccati per giorni in Ungheria stanno salendo sugli autobus noleggiati dal governo per portarli al confine con l’Austria, che insieme alla Germania ha detto che concederà loro l’ingresso nel paese. I primi bus carichi di migranti sono già partiti verso la frontiera austriaca.
La Croce rossa austriaca prevede l’arrivo di 800-1.500 migranti nelle prossime ore nel suo centro di accoglienza profughi di Nickelsdorf, al confine ungherese. Lo riportano diversi media europei online, citando l’agenzia Reuters. “Stiamo acquisendo letti, coperte, cibo e bevande calde da mettergli a disposizione e ci sarà anche assistenza medica disponibile se necessario”, afferma il portavoce Thomas Horvath.
Austria e Germania permetteranno l’ingresso nel loro territorio ai migranti e i rifugiati presenti in Ungheria. Lo ha annunciato il cancelliere austriaco Werner Faymann, sulla sua pagina Facebook. “Dopo un colloquio con il primo ministro ungherese Viktor Orban e in coordinamento con la cancelliera tedesca Angela Merkel”, Faymann ha dichiarato che “a causa dell’attuale situazione al confine ungherese, Austria e Germania acconsentono in questo caso a un proseguimento nei loro paesi del viaggio dei rifugiati”, si legge sulla pagina facebook.com/bundeskanzlerfaymann. “Al contempo – prosegue il post -, ci aspettiamo che l’Ungheria rispetti i suoi obblighi europei, compresi quelli derivanti dalla convenzione di Dublino; ci aspettiamo dall’Ungheria la volontà di adempire agli oneri esistenti, sulla base dei programmi proposti dalla Commissione europea: l’equa distribuzione dei profughi e il meccanismo di emergenza previsto, a cui noi oggi contribuiamo”.
Il governo ungherese ha annunciato che metterà a disposizione degli autobus per portare le centinaia di migranti in marcia in autostrada al confine con l’Austria. Budapest ha fatto sapere che invierà i mezzi perché la sicurezza della rete autostradale ungherese non può essere messa a rischio. A fare l’annuncio in Parlamento è stato Janos Lazar, capo dello staff del premier ungherese Viktor Orban. Lazar ha riferito tra l’altro di aver chiesto all’Austria di chiarire la sua posizione sui migranti, senza tuttavia ricevere risposta. “La crisi dei migranti sta scuotendo l’Ungheria”, ha detto, puntando nuovamente il dito contro “le comunicazioni contraddittorie” del governo tedesco e l’incapacità dell’Unione europea nell’affrontare la situazione.
Rifugiati, fra cui donne e bambini, sono partiti a piedi dalla stazione di Budapest con lo scopo di raggiungere Vienna (a 240 chilometri di distanza). Il gruppo ha attraversato il Danubio dirigendosi lunho l’autostrada Budapest-Vienna. La polizia accompagna il gruppo fermando il traffico al suo passaggio.