La Ue promuove l’Italia: nessuna procedura per deficit eccessivo

Salvo anche il Belgio. La Francia avrà 2 anni di tempo per rientrare sotto il 3%

La Commissione Ue ha deciso di non aprire una procedura contro l’Italia dopo l’analisi della Legge di Stabilità da parte del Collegio dei Commissari. Secondo quanto si legge nel documento esaminato oggi, gli «squilibri sono rimasti invariati, richiedono monitoraggio specifico e decise azioni politiche» ma sono riconosciuti fattori rilevanti. Nessuna procedura nemmeno per il Belgio, la Francia avrà 2 anni di tempo, fino al 2017, per riportare il rapporto fra deficit e Pil sotto il 3%.
«Il Jobs Act italiano ha fatto decisivi cambiamenti nella legislazione di protezione del lavoro e nei benefici per la disoccupazione per migliorare l’entrata e l’uscita dal mercato del lavoro». È quanto si legge nel documento della Commissione europea dopo l’analisi delle leggi di stabilità nell’ambito del semestre europeo.
«Nel caso della Francia, dell’Italia e del Belgio», i tre paesi sotto osservazione, «è cruciale la piena implementazione delle riforme strutturali in atto e in programma». Lo scrive la Commissione europea dopo l’analisi da parte del Collegio dei Commissari delle leggi di stabilità.