Al Qaeda ai “lone Wolf”: “Colpite i voli di linea”

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Nuove minacce da Al Qaeda. I terroristi islamici tornano a parlare di attentati sugli aerei, riportando alla memoria il terribile attacco alle Torri Gemelle dell’11 settembre 2001 a New York.

Al Qaida nella Penisola Araba (Aqap) ha infatti diffuso il nuovo numero del suo magazine Inspire, in cui esorta i “lupi solitari” del terrorismo islamico a colpire l’economia americana e i suoi tycoon e prendere di mira diverse compagnie aeree, tra cui Delta, Air France, Easyjet e altre, e fornisce un manuale aggiornato su come costruire una bomba.

Nel nuovo numero della rivista, il 13/mo, di 112 pagine, diffuso via internet, al Qaida indica chiaramente diversi importanti uomini d’affari americani, tra cui Ben Bernanke e Bill Gates, riferisce l’autorevole sito web ‘Sitè, che monitora le attività online dei jihadisti. Per quanto riguarda invece gli attacchi alle compagnie aeree, viene precisato che «è meglio eseguirli sul suolo americano», e si indicano numerose compagnie, tra cui oltre alle americane United, e American Airlines, anche la British Airways.

Assieme al nuovo numero di Inspire, Aqap ha diffuso anche un video di un minuto e 12 secondi in cui, riferisce ancora Site, in cui si esalta la realizzazione di bombe ‘fatte in casà, si vede una clip con lo schianto di un aereo preso da un film e con in sottofondo una ‘colonna sonorà di canti jihadisti. Alla fine, invece dei titoli di coda appare una scritta: «L’attesa è finita. È ora di imbarcarsi su un aereo».

«Il jihad continua». Intanto l’ala di al Qaida in Siria, la principale forza militare anti-regime e anti-ribelli moderati, si è rivolta all’inviato speciale Onu Staffan De Mistura, rigettando il suo «piano per congelare il conflitto» a partire da Aleppo, nel nord del Paese.

In un comunicato ripreso stamani dalla stampa panaraba, la Jahbat an Nusra si è rivolta esplicitamente all’anziano diplomatico italo-svedese, da qualche mese incaricato per l’Onu di proporre soluzioni per le fine delle violenze in corso da circa quattro anni. «A De Mistura e ai collaborazionisti dell’Occidente diciamo che non devieranno la nostra missione di proteggere la nostra gente e gli oppressi in Siria», si legge nel comunicato, che conclude: «proseguiremo il nostro jihad fino alla vittoria. Oppure sarà il martirio».

All’inizio di novembre, De Mistura ha proposto ai principali attori siriani, regionali e internazionali un piano per allentare il livello della violenza in Siria, partendo da una tregua locale ad Aleppo. La Nusra ha di recente conquistato territori a sud di Aleppo e mira a riattivare le proprie cellule nei quartieri orientali della metropoli siriana fuori dal controllo delle truppe lealiste.