Luciana Alpi invia una lettera al Premio intitolato a Ilaria: senza verità non è più utile

La richiesta di “prendere atto delle mie dimissioni irrevocabili da socio dell’Associazione e del mio desiderio che si ponga termine ad iniziative quali il Premio alpi, di cui non è più ravvisabile alcuna utilità”. E’ quello che scrive la madre di Ilaria Alpi, Luciana Riccardi Alpi, in una lettera inviata ai vertici dell’Associazione ‘Ilaria Alpi’ e del ‘Premio Ilaria Alpi’, oltre che al sindaco di Riccione e all’assessore alla Cultura dell’Emilia-Romagna.

Pur non avendo un ruolo formale nella vostra associazione e nell’organizzazione del Premio Alpi – scrive nella lettera – ho sempre sentito il dovere di seguire la vostra attività e possibilmente collaborarvi, specialmente nei rapporti con l’esterno, al fine di garantirne la rispondenza agli ideali di mia figlia”.

Inoltre, prosegue la signora Alpi, “questo impegno con l’andare degli anni è divenuto particolarmente oneroso, anche per l’amarezza che provo nel costatare che, nonostante il nostro impegno, le indagini in sede giudiziaria non hanno portato alcun risultato”. Quindi, chiosa Luciana Riccardi Alpi, “vi prego di prendere atto delle mie dimissioni irrevocabili da socio dell’Associazione e del mio desiderio che si ponga termine ad iniziative quali il Premio Alpi, di cui non è più ravvisabile alcuna utilità”.

Nel dettaglio, la lettera dello scorso novembre è stata indirizzata all’assessore alla Cultura dell’Emilia-Romagna, MassiMezzetti; al sindaco di Riccione, Renata Tosi; alla presidente dell’Assciazione Ilaria Alpi, Mariangela Gritta Grainer; al presidente della giuria del Premio Ilaria Alpi, Luca Airoldi; al direttore scientifico del premio Ilaria Alpi, Andrea Vianello, e ai direttori del premio Ilaria Alpi, Francesco Cavalli e Barbara Bastianelli.