In ricordo di Stefano Cucchi
Nella giornata di omaggio ai defunti, voglio ricordare con emozione la figura di Stefano Cucchi, il giovane barbaramente ucciso e lasciato morire da uno Stato omertoso e assassino.
In calce l’articolo della sorella Ilaria preso dal suo blog, con la speranza che questi casi non abbiano a ripetersi.
Non cercavano la verità. Sapevo che le difese ci avrebbero fatto a pezzi
Ilaria Cucchi, sorella di Stefano dal suo Blog
Insufficienza di prove.
Insufficienza di prove sugli autori materiali del pestaggio.
Insufficienza di prove sulla causa di morte.
Insufficienza di prove sulle colpe dei medici.
Insufficienza, insufficienza, insufficienza.
Mi rivolgo al procuratore capo della repubblica di Roma dottor Pignatone, e gli chiedo: caro dottor Pignatone si ricorda quando io e lei ci siamo incontrati nel suo ufficio e le ho rappresentato tutti i dubbi e le perplessità su come i suoi due sostituti stavano conducendo un processo più contro di noi che a favore della prova della verità di quanto accaduto?
Si ricorda quando io le dissi che il mio avvocato all’udienza preliminare aveva detto che con quell’impianto accusatorio gli avvocati delle difese ci avrebbero fatti a pezzi e saremmo stati esposti ad un massacro? Si ricorda cosa lei mi rispose?
Insufficienza di prove. Secondo lei che cosa significa?
Ciò che posso dire è che l’unica cosa che è stata sufficiente sono state le botte date a mio fratello per cagionarne la morte. Però non si sa da chi. L’unica cosa che si sa con certezza e lo dicono tutti, ma proprio tutti, è che Stefano quando è stato arrestato era sano. Quando è arrivato all’udienza di convalida era pestato.
Quanto conta la verità e quanto contano invece le cosiddette ragioni di opportunità?
In buona sostanza quanto conta la vita di un essere umano di fronte alle cosiddette ragioni di opportunità?

that sad events!
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Very sad tks
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Cerchiamo di non dimenticare e utilizziamo i mezzi a nostra disposizione per diffondere quanto più possibile la memoria.
Bravo Alessandro: l’Italia ha bisogno di gente come te!
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Grazie per le belle parole Bartolomeo. È il minimo che potessi fare ricordare il povero Stefano. Mi ha colpito molta la dignità dei genitori e della sorella. Una dignità e una forza che nessun tribunale potrà mai togliere o soffocare. Oltre a Stefano vorrei ricordare anche Federico Aldrovandi, Giuseppe Uva, Michele Ferrulli, Riccardo Rasman e tutti gli altri cittadini uccisi dallo Stato di cui non se ne sa nulla.
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