marzo 22

Londra, attacco al Parlamento: 4 morti

Adnkronos
Attacco terroristico a Londra davanti al palazzo di Westminster che ospita il Parlamento britannico (FOTO). La polizia ha sparato e ucciso un uomo che impugnava un coltello all’interno dell’area dell’edificio di Westminster, che è stato posto in stato di ‘lockdown’. Secondo quanto riporta il Daily Mail, sono stati sparati diversi colpi di arma da fuoco, intorno alle 14.35 (ora locale), dopo che è stato udito un forte rumore all’interno dell’area del Parlamento.
VITTIME – Sono quattro le vittime: un agente di polizia, due civili e l’attentatore. Lo ha reso noto il Commissioner della polizia precisando che almeno 20 persone sono rimaste ferite, tra cui tre agenti.
L’agente ucciso era stato accoltellato di fronte a Westminster. Al poliziotto aveva prestato i primi soccorsi il deputato conservatore Tobias Ellwood, sottosegretario agli Esteri dal 2014. Ellwood ha provato a eseguire una respirazione bocca a bocca all’uomo a cui è rimasto vicino fino all’arrivo dell’ambulanza, scrive il ‘Daily Telegraph’.
L’assalitore ha investito i pedoni sul Westminster Bridge prima di andarsi a schiantare sul cancello del Parlamento e quindi lasciare l’auto e proseguire. E’ sul ponte che ha ucciso due persone. Quindi ha accoltellato un agente a protezione del Parlamento, morto per le ferite riportate, ha spiegato l’assistente del Commissioner Mark Rowley.
Mentre è stata recuperata viva la donna che era caduta nel Tamigi dal Westminster Bridge. Paramedici hanno prestato le prime cure urgenti alla donna su una banchina. La Port of London Authority ha reso noto che la donna è in gravi condizioni.
Il primo ministro francese Bernard Cazenueve ha confermato che tra i feriti vi sono studenti francesi. Due dei tre ragazzi sono in condizioni gravi, scrive il quotidiano bretone Ouest France. I ragazzi di 15-16 anni, studenti del liceo Saint Joseph di Concarneau erano in gita di classe a Londra per una settimana con la loro e altre tre classi dello stesso istituto. Una decina di loro erano sul Westminster Bridge al momento dell’attentato.
NON RISULTANO ITALIANI COINVOLTI – Il Consolato Generale, in stretto raccordo con l’Ambasciata d’Italia a Londra e l’Unità di Crisi della Farnesina, sta effettuando tutte le verifiche del caso d’intesa con le autorità britanniche. Al momento non risultano connazionali coinvolti nell’attacco di Westminster, secondo quanto apprende l’Adnkronos.
SEDUTA PARLAMENTO – Il vice speaker Lindsay Hoyle ha sospeso la seduta che era in corso al Parlamento e ha ordinato ai deputati presenti di rimanere all’interno dell’Aula.
La premier Theresa May, presente all’interno di Westminster al momento dell’emergenza, è stata scortata da un poliziotto in borghese fuori dall’edificio e fatta salire su un’auto.
AUMENTATA LA SICUREZZA – La vicina stazione della metropolitana è stata immediatamente chiusa.
Anche Downing Street, residenza ufficiale dei premier britannici, è in stato di ‘lockdown’. L’area attorno alla residenza è presidiata in forza dalla polizia che ha fatto allontanare i passanti e i turisti che solitamente frequentano la zona, invitandoli ad indietreggiare verso Trafalgar Square. Un elicottero della polizia volteggia sulla zona, dove sono presenti anche alcuni dei principali ministeri.
E’ stata inoltre aumentata la sicurezza a Buckingham Palace, residenza della regina Elisabetta. Lo riporta la Bbc.
Tutti i visitatori del London Eye, la ruota panoramica sul Tamigi inaugurata a capodanno del 2000, sono bloccati nel sito turistico, come prevedono le misure di sicurezza fino a che la situazione non sarà chiarita.
I TESTIMONI – Quentin Letts, vignettista del Daily Mail e testimone dell’accaduto, secondo quanto riporta la Press Association, ha riferito che l’assalitore di Westminster era vestito di nero. L’uomo ha tentato di colpire un agente di polizia fuori dal Parlamento, prima di essere raggiunto due o tre volte dai colpi esplosi da altri agenti, mentre tentava di fare irruzione nella Camera dei Comuni.
Testimoni citati dal Daily Telegraph descrivono l’assalitore armato coltello a Westminster come di un uomo di una quarantina di anni di aspetto asiatico. Il coltello che brandiva era lungo circa 20 centimetri. “Stavamo fotografando il Big Ben quando abbiamo visto la gente correre nella nostra direzione e poi questo tipo asiatico, di circa quarant’anni, con un coltello di 17-20 centimetri. Poi ci sono stati tre spari, abbiamo attraversato la strada e guardato: l’uomo era steso per terra in una pozza di sangue”, ha raccontato uno di loro.
LE INDAGINI – La polizia britannica sta trattando quanto avvenuto come un atto di terrorismo. La polizia londinese ritiene al momento che l’uomo considerato responsabile dell’attacco oggi a Westminster abbia agito da solo. Lo ha detto il portavoce della polizia nella conferenza in cui ha anche reso noto che l’uomo è morto.
L’attentatore sarebbe Trevor Brooks, noto come Abu Izzadeen. Lo riferiscono diversi media media britannici, oltre che l’emittente al Arabiya, anche se al momento non c’è una conferma ufficiale. L’uomo di origini giamaicane è nato a Hackney, nella zona est di Londra e si è convertito all’Islam nel 1993, poco prima di compiere 18 anni. Era noto da tempo, sin dal 2006, all’intelligence britannica per i suoi legami con il terrorismo.
Nel 2015 aveva fatto perdere le proprie tracce. Le sue opinioni erano tutt’altro che segrete: diversi suoi video di propaganda sono visibili su YouTube, in molti dei quali l’uomo afferma l’importanza di uccidere la polizia e quanto tutti i membri del Parlamento siano da considerare infedeli.
I media britannici hanno pubblicato una foto del sospetto assalitore mentre una squadra di soccorso cerca di rianimarlo dopo essere stato colpito dai proiettili degli agenti di polizia.
Secondo la ricostruzione, ancora provvisoria, fornita dalla polizia l’assalitore, dopo aver falciato almeno 20 persone, compresi tre agenti, sul ponte di Westminster, si sarebbe andato a schiantare sul marciapiede antistante la cancellata a nord di New Palace Yard, lo spazio verde adiacente al Big Ben, dalla parte opposta dell’entrata della stazione metro di Westminster.
Se si esclude, come al momento fa la polizia, che vi sia stato un secondo aggressore, l’uomo a questo punto sarebbe sceso dall’auto e, armato di coltello, avrebbe attraversato la cancellata del Palazzo di Westminster, accoltellando e uccidendo un poliziotto. L’uomo avrebbe poi cercato di colpire un secondo poliziotto, ma sarebbe stato fermato dai proiettili della polizia.
Al momento la polizia sta “rivedendo tutti i dispositivi di sicurezza in tutta Londra” senza però annunciare che l’episodio si ritiene concluso, ha detto il portavoce della polizia britannica, rivolgendo un appello alla prudenza a tutti i cittadini. Il portavoce ha inoltre chiesto “a chiunque abbia informazioni sull’accaduto di contattare le autorità”, argomentando che “la priorità assoluta è garantire la sicurezza di Londra”.
La Metropolitan Police ha lanciato via Twitter un appello alle persone che si trovavano nella zona di Westminister perché consegnino video e foto che hanno realizzato. Ed ha messo a disposizione una pagina web dove scaricare queste immagini in modo che “un agente di polizia possa analizzarle nel modo più veloce possibile”. Allo stesso tempo la polizia esorta il pubblico a non “condividere foto e video che mostrano le persone rimaste ferite”.
A seguito dell’attacco Theresa May presiederà una riunione del comitato Cobra, il comitato di coordinamento e strategia per le emergenze nazionali. Lo ha reso noto un portavoce di Downing Street.
Il Parlamento scozzese riunito per discutere di un secondo referendum sull’indipendenza da Londra ha sospeso la seduta in seguito a quanto accaduto a Westminster. Lo ha reso noto in un tweet il deputato dell’Nsp, Humza Yousaf, parlando di “segno di rispetto per il nostro Parlamento fratello”.
TRUMP – Donald Trump ha telefonato a Theresa May per condannare l’attacco e offrire l’assistenza degli Stati Uniti nelle indagini. Lo ha reso noto il portavoce della Casa Bianca Sean Spicer.
MATTARELLA – “Con sgomento e profonda tristezza seguo le notizie dell’attentato che ha colpito poche ore fa la città di Londra in uno dei luoghi più simbolici della democrazia britannica – ha scritto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio di cordoglio e solidarietà inviato alla regina Elisabetta – Ancora una volta l’odiosa e insensata violenza del terrorismo ferisce il Regno Unito nell’inutile tentativo di minare i valori di libertà, apertura e tolleranza che la società europea ha posto a fondamento della convivenza civile. Questo irrinunciabile patrimonio ideale è uno dei tratti più caratteristici delle città che, come Londra, accolgono cittadini e visitatori portatori di culture diverse”.
“Nel combattere ogni forma di terrorismo il Regno Unito potrà contare sul fermo impegno dell’Italia, nella convinzione che la collaborazione internazionale continuerà a rappresentare un aspetto indispensabile per contrastare efficacemente la violenza e l’intolleranza. In questo spirito, Maestà, desidero esprimere, a nome di tutti gli italiani e mio personale, affetto e vicinanza alle famiglie delle vittime, ai numerosi feriti e all’amico popolo britannico” scrive Mattarella.
“L’Italia è vicina al popolo e al governo britannico di fronte all’attacco che ha colpito il cuore di Londra e delle sue istituzioni democratiche” ha dichiarato il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni.
“Esprimo le condoglianze del governo italiano e le mie personali ai familiari delle vittime e la vicinanza ai feriti. Italia e Regno Unito -sottolinea il premier – sono fianco a fianco nella condanna e nella ferma risposta contro ogni forma di terrorismo”.
Bandiere a mezz’asta al Senato e a Montecitorio in segno di lutto e solidarietà per l’attentato di Londra.