giugno 28

Brexit, Parlamento Ue: “Gb attivi subito procedura uscita”

Adnkronos
Il Parlamento europeo riunito in seduta straordinaria a Bruxelles ha approvato una risoluzione nella quale chiede alla Gran Bretagna di attivare “immediatamente” l’articolo 50 del Trattato di Lisbona per l’uscita dalla Ue. Nel testo che è stato approvato con il voto favorevole di 395 eurodeputati, mentre in 200 hanno votato contro, si esorta il Regno Unito ad avviare al più presto i negoziati, “per evitare un’incertezza che sarebbe dannosa e per proteggere l’integrità dell’Unione”. I parlamentari sottolineano poi che “la volontà espressa dal popolo britannico deve essere interamente e scrupolosamente rispettata”.
Dopo un dibattito tra i leader dei gruppi politici del Parlamento europeo, il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker e il ministro olandese Jeanine Hennis-Plasschaert in rappresentanza della presidenza di turno dell’Ue, il Parlamento ha votato una risoluzione sui prossimi passi da intraprendere dopo il referendum del Regno Unito del 23 giugno :il testo è stato approvato con 395 a favore, 200 contrari e 71 astenuti.
L’Europarlamento chiede al governo britannico di rispettare la decisione democratica dei suoi cittadini attraverso l’attuazione rapida della procedura di recesso, attivando quindi l’articolo 50 del trattato sull’Ue per consentire l’avvio dei negoziati.Per prevenire incertezze negative per tutti e proteggere l’integrità dell’Unione, i deputati a Bruxelles esortano il primo ministro britannico David Cameron a notificare l’esito del referendum al Consiglio europeo di oggi e domani per dare avvio, il prima possibile, alla procedura di recesso.
I deputati ricordano quindi che, a norma dei trattati, è richiesta l’approvazione del Parlamento europeo sull’accordo finale di recesso, e che lo stesso Parlamento deve essere pienamente coinvolto in tutte le fasi dei negoziati sull’uscita del Regno Unito.
I leader dei 27 Paesi dell’Unione Europea, dopo il vertice di oggi e domani a Bruxelles, si rivedranno per un “incontro informale a settembre a Bratislava”, che dal primo luglio è presidente di turno della Ue. “L’Unione Europea – ha poi aggiunto – è pronta ad avviare la procedura di divorzio anche oggi”, ma, sulla base dei Trattati è la Gran Bretagna che “deve avviare questo processo, questo è l’unico modo per farlo e questo significa che dobbiamo essere pazienti”.
Cameron: “Processo uscita sia il più costruttivo possibile” – Il processo di uscita del Regno Unito dall’Unione europea deve essere “il più costruttivo possibile”. Così il premier britannico David Cameron al suo arrivo a Bruxelles per partecipare al Consiglio europeo. “Spero -ha aggiunto- che il risultato sia il più costruttivo possibile”. Cameron ha poi ribadito a Bruxelles quanto già detto ieri ai Comuni. “Anche se usciamo” dalla Ue “non dobbiamo voltare le spalle all’Europa, questi Paesi sono nostri vicini, amici, alleati e partner”. Il premier dimissionario ha quindi affermato che è sua intenzione raggiungere con l’Unione europea “il rapporto più stretto possibile in termini commercio, cooperazione e sicurezza”, perché, ha aggiunto, “è una cosa buona per noi e per loro”. Questo, ha concluso, “è lo spirito con cui credo verrà condotta oggi la discussione”.