febbraio 12

Borsa. Corre Piazza Affari malgrado dato sul Pil, rally delle banche

Ansa

Continua la settimana di sofferenza per le borse mondiali. Tokyo chiude in profondo rosso, i mercati europei tentano il rimbalzo.

Piazza Affari accelera nonostante il dato sul pil italiano del quarto trimestre inferiore alle attese. L’indice Ftse Mib avanza del 3,06% trainato dai bancari con Unicredit (+7,9%), il Banco Popolare (+5%) e Intesa Sanpaolo (+4,8%). Bene anche i petroliferi Tenaris (+5,2%) ed Eni (+3,8%) con il rimbalzo del greggio. Riducono le perdite Mps (-3%) e Saipem (-3,1%).
Mps: tonfo Borsa con -10% teorico dopo no di Ubi – Mps fatica a scambiare a Piazza Affari ed è sospesa dalle contrattazioni con un calo teorico del 10%, dopo aver segnato prezzo solo brevemente in apertura tra 10mila pezzi trattati. Ieri il numero uno di Ubi Victor Massiah ha escluso una fusione con l’istituto di Siena.
Saipem: stop al ribasso in Borsa, -9% teorico – Il titolo Saipem è stato sospeso dalle contrattazioni di Borsa con un calo teorico del 9%, dopo la partenza con una scivolata sulla conclusione dell’aumento di capitale con un inoptato superiore al 12%. I diritti non esercitati verranno offerti ora in Borsa a partire da lunedì 15 febbraio.
Unipol: corre in Borsa (+3%) con UnipolSai (+7%) dopo conti – Balzano in Borsa Unipol e UnipolSai all’avvio delle contrattazioni, dopo la diffusione dei risultati. Unipol guadagna il 3,92% a 3,01 euro. UnipolSai è in rialzo del 7,22% a 1,66 euro. Su quest’ultima è arrivato già un giudizio di Banca Imi che parla di dividend yield “molto attraente” segnalando una redditività tecnica migliore del previsto nel Danni. Su Unipol invece Banca Imi segnala come una buona notizia il miglioramento delle coperture e delle sofferenze in generale.
Asia ancora giù, Tokyo crolla con banche – Si estende in Asia l’onda dei crolli borsistici, con Tokyo nel finale in calo del 4,84%, dopo la peggior settimana dal 2008, mentre resistono le apprensioni sulla capacità delle banche centrali di stimolare la crescita globale. Il ministro delle Finanze giapponese Taro Aso, segnala Bloomberg, ha assicurato che i regolatori reagiranno alla volatilità del mercato se necessario, dopo che l’aver portato i tassi in negativo non ha fermato l’ansia sul mercato. Pesanti soprattutto i bancari, con Nomura in calo del 9,2% a minimi dal 2012. Il mercato giapponese ha riaperto oggi dopo la chiusura ieri. Ancora chiusi per la festività del nuovo Anno Lunare Cina, Taiwan e Vietnam. Hong Kong ha perso l’1,01%. Seul viaggia in ribasso dell’1,41%. In Corea del Sud l’indice dei titoli a minor capitalizzazione è stato fermato per 20 minuti dopo un tonfi di oltre l’8%.