Moda. “10 Corso Como” evita il crac. Ma il futuro resta incerto

Alessandro Pedrini per Affari Italiani Milano

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Alla fine il “10 Corso Como” ha evitato il fallimento trovando l’accordo con Equitalia. “Dieci srl”, la società che gestisce lo storico negozio milanese di moda di Carla Sozzani (sorella di Franca, la direttrice di Vogue Italia), “ha ripristinato – afferma l’avvocato della società Luca Draffa – i vecchi piani di dilazione di pagamento a fronte del versamento delle rate scadute”. A fronte di ciò l’esattore ha ritirato l’istanza di fallimento. La querelle era nata nelle scorse settimane quando Equitalia aveva portato la “Dieci srl” innanzi il Tribunale di Milano,sezione fallimentare, per il mancato pagamento di debiti per un totale di 4,67 milioni. Per questo importo era stata concessa una rateizzazione pari a 72 rate non onorata dalla società.

Ora, sfiorato il crac, il management della società deve cercar in fretta una soluzione per uscire da questo momento difficile. Aver trovato un accordo con Equitalia non migliora comunque i conti della società che ha chiuso gli ultimi due bilanci in rosso con perdite per 710mila euro nel 2014 e per 837mila nel 2013. Altro dato significativo è il netto calo dei ricavi (-9%) che passano da 6,3 milioni del 2013 a circa 5,7 del 2014.

Il dato più allarmante però sono i debiti in continuo aumento. Quelli globali della “Dieci srl” superano gli 11 milioni di euro a fronte di un patrimonio netto sceso a 530mila euro. Solo quelli tributari sono arrivati a toccare quota 5,6 milioni di euro eguagliando il fatturato annuo (più del doppio dell’anno prima). I debiti verso i fornitori si attestano a 2,67 milioni di euro. Non serve un esperto per capire che la crisi finanziaria della società è quantomeno drammatica. I ricavi non riescono a far fronte agli elevati costi operativi determinando quindi flussi di cassa negativi.

Con questi numeri sarà molto difficile onorare tutti gli impegni. È quanto mai necessaria un’iniezione di capitale e una revisione dei costi aziendali. L’istanza di fallimento di Equitalia è stato solo un primo segnale. Se non ci sarà a breve un cambio di rotta il rischio potrebbe essere un ritorno davanti ai giudici. Ma per il bene della città è ciò che nessuno si augura.