La Grecia presenta il piano di riforme I dubbi della Germanie e dell’Fmi
da Corriere della Sera
La Grecia ridurrà i ministeri – che passeranno da 16 a 10 – i consulenti e i benefit di ministri e parlamentari e avvierà una «spending review in ogni area della spesa pubblica» per «razionalizzare» i ministeri, dove la spesa non destinata a salari e pensioni «ammonta a un incredibile 56% del totale». Rivedrà inoltre la spesa sanitaria, ma «garantendo l’accesso universale». Questi i punti forti della lista di riforme, per ottenere una proroga di quattro mesi dell’accordo sul debito, che il ministro delle Finanze greco ha inviato alle autorità europee e al Fondo monetario intorno alla mezzanotte di lunedì. La lista – valutata in mattinata dalle istituzioni europee e internazionali debitrici di Atene (Fmi, Bce e Commissione Ue) per un primo parere – è stata discussa dai ministri delle Finanze dell’area dell’euro.
Secondo fonti Ue a Bruxelles, i creditori della Grecia (la «vecchia» troika) sarebbero «tutti soddisfatti» dalle riforme proposte dal governo greco. Segnali positivi arrivano anche dal Fondo monetario internazionale, che fonti vicine a Washington dicono essere tendenzialmente favorevole a un via libera. Bocciatura invece dalla Germania: il portavoce del ministro delle finanze tedesco Schaeuble, Martin Jaeger, ha sottolineato che «la lettera di Atene non conduce a soluzioni sostanziali» e ha rimarcato che la stessa «va nella direzione di un finanziamento ponte, senza rispondere pienamente alle richieste del programma. La lettera non rispetta i criteri concordati lunedì dall’Eurogruppo».
L’ha ribloggato su ABC Economics – Abbiamo Bisogno di Crescita.
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