aprile 07

Attacco Usa in Siria: 60 missili contro base aerea

Adnkronos
Gli Stati Uniti hanno lanciato un attacco missilistico in Siria colpendo una base aerea con oltre 60 missili cruise. Si tratta del primo attacco degli Stati Uniti nei confronti del governo siriano dall’insediamento del presidente Donald Trump. L’intervento militare è avvenuto in risposta all’attacco con agenti chimici di pochi giorni fa a Idlib. Nella notte tra giovedì e venerdì, su ordine di Trump, scrive la Cnn, delle navi americane hanno lanciato tra i 50 e i 60 missili ‘Tomahawk’.
“Stanotte ho ordinato un attacco militare sulla base aerea in Siria dalla quale è partito l’attacco chimico di martedì – ha detto il presidente statunitense da Mar-a-Lago, Florida, dove si è svolto il summit con il presidente cinese Xi Jingping – è nell’interesse vitale della sicurezza nazionale degli Stati Uniti prevenire e scoraggiare la diffusione e l’uso di mortali armi chimiche”. “Non c’è dubbio che la Siria abbia usato armi chimiche vietate – ha aggiunto Trump – violando gli obblighi della Convenzione sulle armi chimiche e ignorando gli avvertimenti del Consiglio di sicurezza dell’Onu. I tentativi, fatti per anni, di cambiare il comportamento di Assad hanno fallito, hanno drammaticamente fallito”.
Il presidente degli Stati Uniti ha quindi rimarcato che il governo siriano “ha oltrepassato il limite”, affermando di sentire la “responsabilità” di rispondere all’attacco chimico.
“Quando si uccidono dei bambini innocenti – ha detto Trump – dei piccoli bambini innocenti con del gas così letale, sono stati oltrepassati più e più limiti. La gente è rimasta scioccata quando ha saputo di che tipo di gas si trattasse. Si è andati oltre la linea rossa”.