Pirelli, spunta una penale da 100 mln se Camfin accetta una controfferta
Mentre a Piazza Affari si discute sulla possibilità di un ritocco al rialzo dell’opa su Pirelli o addirittura dell’arrivo di una possibile controfferta, i soggetti coinvolti nella cessione del controllo al colosso cinese ChemChina hanno pubblicato in tarda serata gli estratti dei patti parasociali siglati tra le parti nei quali è inclusa una penale di 100 milioni nel caso in cui la holding dovesse aderire a una controfferta.
Il presidente di Pirelli, Marco Tronchetti Provera, ha sostenuto che il prezzo offerto da ChemChina è “corretto” e per questo “è improbabile una contro-opa”. Non c’è spazio, si legge su MF, “per aumentare il prezzo”, ha affermato il numero uno del gruppo di pneumatici “e non vedo un interesse di terzi a entrare in questa operazione”. Anzi, l’ipotesi circolata nelle sale operative di una possibile contro-opa della giapponese Bridgestone sarebbe “un disastro”, considerate le “troppe sovrapposizioni” e le “enormi perdite” che hanno sofferto gli altri gruppi del settore nei tentativi di integrazione tra big.
Intanto Pirelli e Bekaert hanno finalizzato con successo la vendita a Bekaert delle attività steelcord di Pirelli in Cina (Yanzhou, nella provincia di Shandong). Con questa transazione si completa il trasferimento delle attività steelcord di Pirelli. L’operazione segue la cessione a Bekaert da parte di Pirelli degli stabilimenti steelcord di Figline (Italia), Slatina (Romania), Sumaré (Brasile) e Izmit (Turchia). Le prime tre cessioni erano state annunciate il 18 dicembre 2014 e, la quarta, il 6 febbraio 2015. Il valore complessivo per il 100% dell’attività steelcord è confermato in 255 mln di euro.