La beffa dell’Imu agricola, l’esenzione scatta dove non si coltiva

da Corriere della Sera

Per i comuni montani è prevista l’esenzione totale del versamento dell’Imu agricola. I proprietari dei terreni, insomma, non pagano alcunché. Nei comuni parzialmente montani l’esenzione esiste, ma solo per i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali. Negli altri comuni chi possiede un terreno agricolo deve, invece, pagare la relativa imposta. Tutto chiaro, se non fosse che a stabilire il carattere montano di un comune è la catalogazione dell’Istat che presta il fianco al ricorso dell’Anci Lazio. Tanto che ieri l’Istituto statistico, per effetto di un’ordinanza del Tar, ha dovuto depositare una relazione per argomentare e chiarire quali siano i criteri utilizzati per classificare i comuni montani e non montani. La controversia è alimentata da una semplice ragione: il criterio non è altimetrico. I comuni, cioè, non sono ordinati in base all’altezza sul livello del mare. Motivo per cui Gesualdo (Avellino), posto a 670 metri di altitudine, secondo l’elenco dell’Istat, non è montano. Lo sono, al contrario, i comuni sardi di Domusnovas e Tratalias sebbene, rispettivamente, a trenta e, addirittura, zero metri sul livello del mare. Stando così le cose, dunque, sono esentati. Non si tratta di sviste isolate. 

La lettura dell’intero elenco Istat restituisce una classificazione bizzarra. Monte Argentario (Grosseto), località balneare a 5 metri sul livello del mare, è un comune montano. A dispetto del nome però non lo sono, comuni come Montefiascone (Viterbo) e Montemiletto (Avellino) arroccati a 600 metri di altitudine. L’etimologia, del resto, non ha suggerito alcunché ai classificatori. Piedimonte Matese (Caserta), malgrado si intuisca collocato ai piedi di una montagna, è un comune montano, mentre Piedimonte Etneo è considerato parzialmente montano. C’è poi il caso dei Castelli Romani oggetto di un’interrogazione parlamentare dei 5 Stelle. I comuni di San Cesareo (312 mt) e Colonna (343 mt) sono considerati montani, mentre Rocca di Papa (680 mt) e, soprattutto, Rocca Priora (768 metri di altitudine e sede della comunità montana) nell’elenco Istat risultano parzialmente montani. Proprio come il comune di Roma.