Nemtsov: uno dei cinque sospettati ha confessato

Nemtsov, cinque le persone sospettate © EPA

Il ceceno Zaur Dadayev, uno dei 5 sospetti per l’omicidio di Boris Nemtsov, ha confessato il suo coinvolgimento nel delitto: lo ha reso noto il giudice che ha confermato l’arresto. Confermato anche l’arresto di Anzor Gubashev, presunto esecutore dell’uccisione insieme a Dadayev. Ci sono anche 3 nuovi sospetti nelle indagini: Shagit Gubashev, fratello di Anzor e cugino di Dadayev e altre 2 persone identificate come Ramzat Bakhaev e Tamerlan Eskerkhanov. I tre negano il loro legame con il crimine.

Tribunale, il denaro movente dell’omicidio
 Un omicidio commesso per motivi di denaro, connesso con la rapina, l’estorsione o il banditismo: e’ l’accusa annunciata oggi in tribunale in relazione alla convalida degli arresti dei cinque sospetti per la morte dell’oppositore Boris Nemtsov. Il codice prevale pene fino all’ergastolo.

Anzor Gubashev si dichiara innocente
Anzor Gubashev, uno dei presunti killer dell’oppositore Boris Nemtsov, si e’ dichiarato oggi non colpevole davanti al tribunale, come i tre nuovi sospetti. In ogni caso i giudici hanno confermato l’arresto. Solo Zaur Dadayev, anche lui accusato come esecutore del delitto, ha confessato.

Quinto sospettato per omicidio si fa saltare in aria 
 Sono quattro, tutti ceceni, le persone sospettate di essere coinvolte nell’assassinio dell’oppositore russo Boris Nemtsov, ucciso a Mosca il 27 febbraio scorso. Un quinto sospetto si è fatto saltare in aria ieri a Grozny, secondo quanto riferisce Radio Free Europe citando fonti della polizia cecena. In base a quanto si è appreso, l’uomo si è tolto la vita facendo esplodere una granata quando la polizia ha cercato di fare irruzione nell’appartamento dove si era nascosto.