Libia: radio, raid aereo Egitto contro postazioni Isis

Ansa

Aerei dell’esercito hanno colpito obiettivi dell’Isis in Libia in risposta all’uccisione dei 21 copti e sono tornati indenni alle loro basi. Lo riferisce la radio egiziana citando un comunicato dell’esercito. Nell’annuncio, riferisce il sito del quotidiano Al Ahram, l’esercito egiziano ha precisato di aver colpito diversi obiettivi tra cui “campi di addestramento e depositi di armi”.

Il presidente della Repubblica francese, Francois Hollande, ha sottolineato – in una telefonata con l’omologo egiziano Abdel Fattah al-Sisi – “l’importanza che il Consiglio di sicurezza si riunisca e che la comunità internazionale decida nuove misure per far fronte” all’estensione delle operazioni dello stato islamico in Libia. Ne dà notizia un comunicato dell’Eliseo. Hollande ha espresso la sua solidarietà a Sisi dopo l’uccisione di 21 egiziani in Libia.

Nei raid compiuti dall’aviazione egiziana in Libia cinque i morti a Derna: lo riferisce la tv libica secondo quanto riporta una sovrimpressione della tv Al Jazeera. Derna è la città dell’est della Libia dove l’Isis ha creato un “Califfato”.

I raid aerei egiziani hanno colpito anche accampamenti dell’Isis a Bengasi e Sirte, ha riferito il comandante dell’Aviazione libica, Saqer al-Joroushi, secondo quanto riferiscono media libici. Il generale ha detto di essere stato incaricato dal capo di Stato maggiore delle Forze armate, Abdel Razzak el Nazouri, e dal capo dell’ “Operazione dignità”, Khalifa Haftar, di “collaborare” con le forze armate egiziane per colpire postazioni Isis.

Il ministero degli Esteri egiziano ha chiesto alla comunità internazionale di assumersi le “proprie responsabilità” e di prendere “misure contro le postazioni” dell’Isis e delle altre formazioni terroristiche in Libia. “L’Egitto ribadisce la sua richiesta agli Stati membri della coalizione internazionale contro il terrorismo, di cui fa parte, di assumersi le proprie responsabilità politiche e di prendere misure contro le postazioni della formazione terroristica Daesh e le altre formazioni sul territorio libico, le quali rappresentano una minaccia chiara per la sicurezza e la pace internazionali”, si afferma in un comunicato del ministero che conferma il “diritto” egiziano, sancito dall’Onu, “a difendere i propri cittadini all’estero”.