Ucraina, Merkel-Hollande in missione a Kiev-Mosca con una nuova proposta
ANSA
Nuovi spiragli di pace nel conflitto del Donbass, nonostante il recente aggravarsi degli scontri e del numero di vittime, tra i combattenti (5 soldati nelle ultime 24 ore) ma soprattutto tra i civili (8 morti e 33 feriti a Donetsk).
La cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Francois Hollande hanno annunciato a sorpresa una visita oggi a Kiev dal presidente ucraino, Petro Poroshenko, e domani a Mosca dal leader del Cremlino, Vladimir Putin, per quello che appare forse l’ultimo tentativo di una soluzione diplomatica al livello piu’ alto, dopo il fallimento dei colloqui di Minsk e prima di un nuovo possibile inasprimento delle sanzioni nella riunione Ue della prossima settimana.
”Per diversi giorni Angela Merkel ed io abbiamo lavorato ad un testo che puo’ essere accettabile a tutti”, ha spiegato Hollande, assicurando che la proposta ”e’ basata sull’integrita’ territoriale dell’Ucraina”. Nessun dettaglio, ma tra le ipotesi degli analisti quella di una nuova demarcazione della linea di contatto e il dispiegamento di caschi blu. Per preparare il terreno con il Cremlino, fugando uno dei suoi principali timori, il capo di Stato francese ha ricordato anche che Parigi e’ contraria all’ingresso dell’Ucraina nella Nato: “per i russi che sono preoccupati..dobbiamo risolvere questo problema tra europei. Viviamo nello stesso continente”.
La Nato pero’ intanto mostra i muscoli potenziando la sua forza di risposta rapida verso Mosca. E Putin reagisce mobilitando per due mesi i riservisti: una prassi ordinaria, ma colpisce la coincidenza. L’iniziativa dei due leader europei arriva in concomitanza con la visita odierna a Kiev del segretario di Stato Usa, John Kerry, sullo sfondo dell’ipotesi di forniture di armi letali americane all’Ucraina, che ieri Poroshenko dava per certe. Ipotesi caldeggiata da certi ambienti della Casa Bianca ma avversata da gran parte dei Paesi europei, in primis la Germania, che temono una reazione russa e un ulteriore escalation del conflitto. Lo ha ammesso persino il generale americano Philip Breedlove, comandante supremo delle forze alleate in Europa: una fornitura diretta di armi all’ Ucraina ”potrebbe far scattare una reazione più dura da parte della Russia”.
Per questo alcuni analisti vedono nel blitz di Merkel e Hollande un tentativo di sganciarsi da Washington sulla crisi ucraina spegnendo la miccia che, secondo il premio Nobel per la pace Mikhail Gorbaciov, puo’ trasformare l’attuale guerra fredda in una guerra ‘calda’. Tanto che, secondo una fonte del governo francese, i due leader avrebbero deciso solo ieri sera il loro viaggio e senza consultare i partner americani sul piano. Oggi Kerry, in conferenza stampa, sembra essersi adeguato alla piu’ prudente linea europea e si e’ affrettato a tamponare le crepe sostenendo che la visita di Merkel e Hollande a Kiev sottolinea l’unita’ delle posizioni Usa e Ue. E, se ha criticato l’aggressione russa, si e’ ben guardato dall’evocare aiuti militari a Kiev, anzi, ha sottolineato che l’Occidente non vuole un conflitto con Mosca ma una soluzione diplomatica nella quale il Cremlino si impegni ad un vero cessate il fuoco. Ora si trattera’ di vedere se Putin concedera’ credito all’iniziativa europea, di cui la Merkel riferira’ sicuramente a Obama nel suo viaggio a Washington la prossima settimana.
“Sono contraria alla fornitura di armi all’Ucraina”. Lo dice il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, a conclusione della ministeriale Nato, sottolinenando che “in un momento in cui c’è una escalation, sarebbe una misura che ulteriormente la rafforza, un incentivo all’aumento della temperatura che invece dobbiamo assolutamente raffreddare”.