Renzi: avanti con o senza FI “Porteremo Italia fuori da palude”

Agi Economia

“Le regole si scrivono insieme, Forza Italia continuera’ a scriverle con noi, io credo, e chi pensava a qualche patto segreto sabato ha avuto la sua risposta”. Lo ha detto il presidente del consiglio, Matteo Renzi, a radio Rtl. “Forza Italia avra’ tutto l’interesse a stare nel patto delle riforme con noi ma se non ci stara’ andremo avanti”. Grillo e Berlusconi sconfitti? “E’ una lettura politichese” dell’elezione del Presidente della Repubblica”, e’ l’opinione di Matteo Renzi. “Grillo deve decidere una volta per tutte, i Cinque Stelle stanno fermi, arroccati, stanno su una sorta di Aventino, ritirati nel loro angolo”.

“Siamo quelli che porteranno l’Italia fuori dalla palude”. Lo ha detto il presidente del consiglio Matteo Renzi a radio Rtl. “Il patto del Nazareno riguarda solo le riforme, la legge elettorale, il superamento del Senato attuale. Non c’e’ niente di segreto”, ha aggiunto Renzi. “Io penso che oggi ci sia da rimettersi a lavorare con calma. Chi deve leccarsi le ferite lo faccia”, ha detto ancora, parlando del dibattito apertosi in Ncd dopo l’elezione di Sergio Mattarella. “Noi siamo qui non per accontentare un deputato o un senatore, non siamo qui a compattare le minoranze interne, ma a fare il bene per l’Italia”.

Poi, parlando di Mattarella, ha aggiunto: “Siamo molto contenti per l’elezione del Presidente. Ci sono le polemiche dei partiti, ma quelle lasciano il tempo che trovano”. Sergio Mattarella sara’ “un arbitro imparziale, custode della Costituzione e diventera’ un punto di riferimento per tutti i cittadini italiani, anche quelli che ancora non lo conoscono bene, come lo e’ stato Giorgio Napolitano. E’ una persona straordinariamente per bene, un galantuomo”.

Parlando infine della controversa norma fiscale definita salva-Berlusocni, Renzi ha spiegato: “Il presupposto e’ che se si fa un errore in buona fede, non si deve dare corso al processo penale, purche’ si paghi il doppio del dovuto. In Francia – ha aggiunto – si fa la stessa cosa con il dieci per cento, non con il tre per cento. Quando dicono che siamo un Paese di evasori io mi indigno perche’ non e’ vero. Ma servono regole certe”.