QUIRINALE: RENZI STRATEGA, BERLUSCONI A PEZZI, ALFANO TIGELLINO

Alessandro Pedrini Ho più volte criticato il Premier sulle pagine di questo blog. Questa volta però devo, per l’onor del vero, fargli i miei complimenti. Renzi nella partita del Quirinale ha fatto un capolavoro di strategia politica. È’ riuscito a ricompattare un partito ormai diviso (il PD), a mettere all’angolo Berlusconi, a spaccare il centrodestra, facendo pendere Alfano per Mattarella e ad eleggere il Capo dello Stato con un’ampia maggioranza. Chi sottovalutava Renzi si deve ricredere, c’è lo terremo per molti anni. Da questa elezione è lampante che chi ne esce a pezzi è Berlusconi, ormai incapace, non solo di avere il rispetto del Patto del Nazareno, ma anche di comandare i suoi. Alcune correnti interne a FI, infatti, hanno votato per il candidato di Renzi. Pensava anche di aver riconquistato l’alleanza con il tigellino Alfano che, pur di non perdere la poltrona, l’ha rinnegato una seconda volta. Gli unici partiti coerenti sono stati la Lega di Salvini e il Movimento 5 Stelle di Grillo. Con questa mossa la leadership di Renzi si rafforza ulteriormente. Il centrodestra invece deve lavorare a fondo se vuole essere di nuovo competitivo nelle prossime scadenze elettorali. Ormai il Cavaliere è logoro, va trovato un altro leader al più presto.