Tariffe autostradali, i consumatori sul piede di guerra

Sull’aumento delle tariffe autostradali, i consumatori sono sul piede di guerra: “dovevano congelarle, ma dal ’99 a oggi i prezzi sono cresciuti del 70%”.

Le concessionarie autostradali, “da galline dalle uovo d’oro che gestiscono monopoli naturali, non possono continuare ad addossare sulla pelle degli utenti spremuti come limoni con la complicita’ dei Governi i futuri investimenti con consumatori e Pmi costretti a finanziare il capitale di rischio, privatizzando gli utili e socializzando le perdite.

E’ quanto sostengono Adusbef e Federconsumatori, che avevano chiesto un congelamento delle tariffe nel 2015 auspicando che invece di concedere gli aumenti il ministro delle Infrastrutture e i Trasporti, Maurizio Lupi, , avrebbe concesso una diminuzione delle tariffe. “Dal 1999, anno della privatizzazione della concessionaria statale, e fino al 2014 – si legge in una nota firmata dai presidenti delle due associazioni Elio Lannutti (Adusbef) -Rosario Trefiletti (Federconsumatori) – i prezzi sono cresciuti del 69,8 % a fronte di una inflazione del 37,66% con i governi che hanno fatto a gara nel concedere rincari favorevole ai concessionari, per consentire di scaricare sulle tariffe anche gli extracosti di opere e investimenti che spesso non si sono concretizzati.

Nel 2014, a fronte della richiesta di aumenti medi del 4,8 %, il ministro delle Infrastrutture , un funambolo nel gioco delle tre carte, ha concesso ‘solo’ il 3,9%: appena due volte e mezzo l’inflazione programmata affermando che gli automobilisti avrebbero risparmiato 50 milioni di euro. In questi giorni lo stesso Ministro ha affermato che la concessione di rincari entro l’1,5% sarebbe frutto di un’azione calmieratrice del Governo, che continuando a mistificare, dimentica di aggiungere che il tasso programmato, cioe’ l’1,5%, risulta ben superiore a quello reale, con l’inflazione annua pari allo 0,2 %: venti volte inferiore all’aumento medio concesso dal governo”.

Adusbef e Federconsumatori, che “avevano chiesto una moratoria, un vero e proprio congelamento delle tariffe nel 2015 per alleviare le sofferenze economiche prodotte dalla crisi, auspicando che invece di concedere gli aumenti il ministro Lupi invece del gioco delle tre carte, avrebbe concesso alle famiglie taglieggiate e agli utenti strangolati, una diminuzione delle tariffe facendo cosi’ recuperare parte di quegli aumenti concessi che si sono attestati negli ultimi 15 anni al doppio dall’inflazione tra il 1999 ed il 2014”. A partire da oggi – ricorda il Codacons in una nota – scattano i rincari di alcune voci che intaccano direttamente il portafogli di chi possiede un’ automobile.

I pedaggi autostradali aumenteranno mediamente dell’1,32%: ad Autostrade per l’Italia e’ stato riconosciuto un adeguamento dell’1,46%, mentre l’aumento dell’1,5% riguardera’ Autovie Venete, Brescia-Padova, Milano Serravalle-Milano Tangenziali, Ativa, Cav, Autocamionale della Cisa, Autostrada dei Fiori, Tangenziale di Napoli, Rav, Salt, Sat, Satap Tronco A4, Satap Tronco A21, Sav, Sitaf, Torino-Savona e Strada dei Parchi.