La Grecia verso il voto, la Borsa crolla (-13%)

Giuseppe Bottero per La Stampa

Il malato d’Europa ha di nuovo la febbre, e in queste ore il termometro schizza verso l’alto. La Borsa di Atene perde il 12,78% (il peggior ribasso da 27 anni) e trascina con sé i mercati del Vecchio Continente: Londra perde il 2,14% a 6.529 punti con Tesco che arretra di oltre il 7% dopo l’emissione del secondo «profit warning» in tre mesi. Milano cede il 2,81% a 19.390 punti, anche per effetto del downgrade di S%P. Francoforte perde il 2,21% a 9.793,71 punti e Parigi il 2,55% a 4.263 punti. Madrid lascia sul terreno il 3,79.

La crisi politica di Atene

Ma gli occhi sono puntati su Atene. Gli investitori internazionali guardano con timore al voto parlamentare che – anticipato al prossimo 17 dicembre – dovrà decidere il successore del Presidente della Repubblica uscente, Karolos Papoulias. L’iter prevede uno scrutinio a tre turni che, se andasse fallito, comporterebbe le elezioni legislative anticipate. Il premier greco, Antonis Samaras, ha designato l’ex commissario europeo all’Ambiente, Stavros Dimas: un tecnocrate, dal basso profilo politico.

Lo stop alle riforme

A spaventare i mercati, però, è soprattutto la cavalcata di Syriza, la sinistra guidata da Alexi Tsipras: ha già avvertito che in caso di vittoria dichiarerà nulli gli accordi con la troika Ue-Fmi-Banca mondiale e chiederà la convocazione di una Conferenza europea per tagliare il debito dei Paesi in crisi. Decisione che – ragionano gli analisti – rischia di riportare il Paese indietro di cinque anni. Eppure i sondaggi danno la sinistra anti-riforme in netto vantaggio.

I memo riservati

Due settimane fa, a Londra, alcuni dirigenti di Syriza hanno presentato il loro piano a una vasta platea di rappresentati dei fondi e degli istituti di credito. Un incontro che, racconta il Financial Times, non ha fatto altro che aumentare i timori degli investitori. «E’ un programma peggiore del comunismo» che porterà «al caos totale», ha scritto in un appunto pubblicato dal quotidiano britannico l’analista Joerg Sponer, uno dei gestori di Capital Group. E in un report riservato un analista di Bank of America Merrill Lynch ha parlato di «Tragedia Greca».

La Ue rassicura

Bruxelles tenta di gettare acqua sul fuoco. «Samaras sa dove sta andando, credo che i mercati dovrebbero sentirsi più sicuri di quello che si sono sentiti stamattina», dice il commissario agli affari economici Pierre Moscovici.