20 ottobre 1944: la strage dimenticata alla scuola di Gorla a Milano

Cristo morto di Andrea Mantegna - 1501

Cristo morto di Andrea Mantegna – 1501

Un ricordo per non dimenticare i 200 angeli innocenti caduti sotto le bombe angloamericane

Dall’ottobre 1942 all’ottobre 1944 gran parte di Milano fu ridotta ad uno scheletro annerito per i bombardamenti subiti dagli alleati anglo-americani e si contarono oltre 1600 vittime.

Particolarmente intensi quelli dell’agosto 1943, che danneggiarono numerosi quartieri oltre al Duomo, la Galleria, la Scala, la Rinascente, il Castello, Santa Maria delle Grazie e il Corriere della Sera. Nella sola notte del 13 vennero sganciate 12.800 bombe, molte delle quali incendiarie.

L’ultima (e inutile) strage è datata 20 ottobre 1944 con la devastazione della scuola di Gorla, in cui perirono 184 bambini e 20 loro insegnanti.

Le tragiche notizie arrivarono anche ai nostri soldati al fronte e ai prigionieri o internati di guerra, i quali chiedevano conferme alla famiglia.

La «strage degli innocenti» si abbatte alle 11.29 del 20 ottobre 1944, sulla scuola elementare «Crispi» di Gorla.

Il bacio delle mamme, il fiocco accomodato sul grembiule e la cartella con la colazione, poi i bimbi si dirigono verso le loro aule come in un giorno qualsiasi.

Il cielo è terso e, dopo l’obbiettivo Breda, i B24 Liberator per risparmiare carburante sganciano il carico di bombe in eccesso sulla periferia della città anziché nelle campagne.

La scuola si affloscia su sé stessa: sotto le macerie rimangono i corpi di 184 scolari e 20 insegnanti.

Ambrogio Sironi non voleva andare a lezione e si nascose nel carro dei trasporti di papà. Ma, avvisato da un passante, il genitore lo scoprì e lo accompagnò fino in classe. Non ne uscirà più. Aldo Rumi, 8 anni, era già in salvo grazie alla sirena dell’allarme. Accortosi però che la sorellina di 6 anni si trovava ancora a scuola vi tornò di corsa per condurla al sicuro. Li troveranno entrambi sotto un muro crollato, mano nella mano.

Graziella Ghisalberti, Marialuisa Rumi, Giancarlo Novara e Giovanni Smidili si salveranno e negli anni successivi daranno origine al Comitato dei Piccoli Martiri di Gorla.

Essendo stata causata dagli anglo-americani, per molti anni la tragedia venne rimossa dalla memoria storica della città.