Grecia, banche: “Liquidità fino a lunedì”. Referendum si fa, Consiglio Stato boccia ricorso

Adnkronos
Il Consiglio di Stato greco ha respinto la richiesta di annullamento del referendum di domenica. Lo riferisce un tweet del sito greco Ekathimerini. Due cittadini avevano chiesto l’annullamento della consultazione, sulla base del fatto che era stato convocato con una sola settimana di anticipo. I ricorrenti affermavano inoltre che il quesito è in conflitto con la Costituzione.
“Il referendum di domenica non determinerà l’appartenenza della Grecia all’euro”, ha ribadito il premier greco Alexis Tsipras aggiungendo, rivolto agli elettori: “Vi esorto a dire no a ultimatum, ricatti e paura. A dire no alle divisioni. Poi l’esortazione a votare con calma, facendo le proprie scelte sulla base degli argomenti e non degli slogan”. “Vi esorto – ha aggiunto – ad agire con civiltà e rispetto delle opinioni opposte, in modo da presentarci in un fronte unito ai negoziati”. Perché “è giunto il momento della responsabilità e la democrazia. Mettiamo a tacere chi semina paura e chiacchiere senza fondamento di disastri”.
Ora, ha proseguito il premier, l’Fmi afferma che il debito greco “può essere sostenibile solo con un taglio del 30% e un periodo di grazia di 20 anni”. Ma questo rapporto, diffuso ieri, “non è mai stato condiviso con le istituzioni nei cinque mesi in cui abbiamo negoziato”.
Intanto la presidente dell’associazione delle banche greche Louka Katseli – secondo quanto riportano i media ellenici – fa sapere che le banche greche hanno un “cuscino di liquidità” di un miliardo di euro fino a lunedì. Oltre quella data, la liquidità dipenderà dalle decisioni della Bce.

Schaeuble: “Bundestag deve autorizzare nuovi negoziati” – Il ministro tedesco delle Finanze Wolfgang Schaeuble ha gelato le speranze del governo greco di poter ricevere subito nuovi aiuti internazionali dopo il referendum. In un’intervista che uscirà domani su ‘Bild’, Schaeuble spiega che ci vorrà “un certo tempo” e che sarà necessario anche un voto del Bundestag, la camera alta del parlamento tedesco. Le trattative per nuovi aiuti si svolgeranno infatti “con una base completamente nuova e in condizioni economiche più difficili”, ha sottolineato il ministro tedesco. In ogni caso, prevede il ministro di Berlino, i negoziati saranno “difficili” perché la “situazione è peggiorata drammaticamente nelle ultime settimane”. E comunque Schaueble ribadisce di voler mantenere “un chiaro principio: appoggio solo in cambio di qualcosa. La Grecia ha bisogno di riforme”.