Panico sui mercati europei, corre lo spread
da La Stampa
In Grecia è il lunedì di austerità totale. Oggi ad Atene le banche sono chiuse. Non è possibile ritirare la pensione, chiedere denaro agli sportelli, effettuare pagamenti per le aziende. Chiusa anche la Borsa, per evitare speculazioni. Sono stati istituiti dei controlli speciali negli aeroporti, per impedire che qualcuno scappi con dei soldi in valigia. Impossibile prelevare più di 60 euro al giorno. Gli unici non soggetti alle limitazioni sono le carte di credito e i bancomat stranieri.
QUI EUROPA
Sui mercati la tensione è alle stelle. Avvio di seduta in forte calo per Piazza affari. L’indice Ftse Mib cede quasi il 2%. Male anche Francoforte, Parigi e Zurigo. Lo spread tra btp italiani e bund tedeschi, dopo una partenza in cui ha toccato quasi quota 200 punti, è sceso intorno a 164 punti. Comunque parecchi punti in più rispetto ai 123 della chiusura di venerdì. L’effetto Grexit ha affondato le borse asiatiche: Tokyo ha ampliato le perdite fino a -2,83%. Sydney ha perso il 2,24%, Seul l’1,56%, Taipei il 2,40%, Singapore l’1,35%. Giù le quotazioni dell’euro.
LA MOSSA DI DRAGHI
Ieri la Bce ha preso una decisione pilatesca, ma gravida di conseguenze. Ha mantenuto l’asticella dei fondi emergenziali Ela che la banca centrale greca può concedere agli istituti di credito, allo stesso livello del 26 giugno, a 89 miliardi. In una nota, Francoforte sostiene di essere «pronta a riconsiderare la propria decisione» ed è decisa a «usare ogni strumento disponibile» per proteggere l’eurozona. La mossa di Draghi ha spinto inevitabilmente il governo Tsipras a prendere una decisione che secondo molti avrebbe dovuto essere presa già settimane fa. In serata, il governo ha comunicato che le banche rimarranno chiuse e che avvierà il controllo dei capitali.