Grecia, Renzi: “Non è derby tra Ue e Tsipras”. Merkel: “Trattative ma dopo il referendum”

Ansa

“Il punto è: il referendum greco non sarà un derby tra la Commissione europea e Tsipras, ma un derby dell’euro contro la dracma. Questa è la scelta”. Lo scrive su Twitter in inglese il presidente del Consiglio Matteo Renzi.
Padoan: ‘Italia esposta per 35,9 miliardi’ – L’esposizione dell’Italia nei confronti della Grecia è di “35,9 miliardi”. Lo precisa il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan. Su Twitter il ministro scrive che “circolano dati sbagliati su esposizione diretta Italia vs Grecia: tra prestiti bilaterali e garanzie (calcoli aggiornati ESM) è 35,9 miliardi”.
Tsipras: ‘Non credo ci vogliano cacciare dall’euro’ – “Non credo che i creditori ci vogliano cacciare dall’Euro. I costi sarebbero enormi”: lo ha dteto il premier greco Alexis Tsipras in un’intervista alla tv Ert sostenendo invece che ”vogliono cacciare un governo che ha il sostegno popolare: la loro è una scelta politica”.
Obama parla con Hollande, rilancio trattative – Il presidente americano, Barack Obama, ha avuto un colloquio telefonico con il presidente francese, Francois Hollande, sulla Grecia. I due leader si sono detti d’accordo sulla necessita’ di rilanciare le negoziazioni. Lo afferma il portavoce della Casa Bianca, Josh Earnest. Obama ha parlato di recente gia’ in varie occasioni con la cancelliera tedesca Angela Merkel e Hollande. Colloqui durante i quali – afferma Earnest – Obama ha messo in evidenza l’importanza di sviluppare un pacchetto di riforme e finanziamenti che consenta alla Grecia di ”tornare alla crescita e alla sostenibilita’ del debito”.
L’agenzia di rating Standard& Poor’s ha tagliato il rating della Grecia da CCC a CCC- , l’outlook resta negativo.
Casa Bianca, soluzione in interesse tutti – ”E’ nell’interesse di tutti raggiungere una soluzione che consenta alla Grecia di crescere e di tornare alla sostenibilita’ del debito nell’ambito dell’area euro”. Lo afferma il portavoce della Casa Bianca, Josh Earnest, sottolineando di aver ascoltato dichiarazioni forti sia da parte dei leader della Grecia sia da parte di quelli dei paesi dell’area euro sul fatto che la Grecia resti nell’area euro. ”Ci auguriamo che tutte le parti continuino ad agire in questo spirito.
Casa Bianca, oggi Ue piu’ forte del 2010 – L’Ue ha una maggiore capacità di gestire la situazione greca. L’economia, per quanto non sia forte come vorremmo, e’ piu’ forte di quanto non fosse nel 2010. Lo afferma il portavoce della Casa Bianca, Josh Earnest, rispondendo a chi gli chiede dei possibili effetti del default della Grecia su altri paesi europei, inclusa l’Italia.
Wsj, Atene non paghera’ Fmi domani – La Grecia non paghera’ domani la tranche di fondi che deve al Fondo Monetario Internazionale (Fmi). Lo afferma un funzionario del governo di Atene citato dal Wall Street Journal. La Grecia conferma che ”non sara’ in grado di restituire al Fmi 1,73 miliardi di dollari che deve entro martedi’ dopo la decisione di indire un referendum” afferma il Wall Street Journal, sottolineando che con il mancato pagamento Atene fara’ default con il Fmi. ”Siamo d’accordo con le attese del mercato, ovvero che un default con il Fmi ha circa il 100% delle probabilita’, ma non riteniamo che questo creera”’ molti problemi sui mercati azionari e dei bond, afferma Burkhard Varnholt, chief investment officer di Julius Baer. Un mancato pagamento e’ ”ampiamente anticipato, a questo si aggiunge che la maggioranza dei bond e’ nelle mani di istituzioni pubbliche greche. La Grecia inoltre non produce piu’ del 2% del pil europeo e quindi il default non sara’ un ‘momento Lehman. Riteniamo che la possibilita’ di una Grexit estremamente bassa”.
Tusk, con campagna ‘no’meno spazio per negoziato – “Ogni governo ha il diritto di indire un referendum, che noi rispettiamo, e non è mio diritto interferire”, ma se “il governo fa campagna per un forte ‘no’, il risultato di un tale referendum lascia ancora meno spazio per il negoziato”. Così sulla crisi greca il presidente Ue Donald Tusk al termine del vertice Ue-Cina.
La conferenza dei capigruppo Ue ha approvato a larghissima maggioranza, astensione del solo Ppe, la richiesta avanzata da Gianni Pittella (S&D) a Jean Claude Juncker, di tenere nelle prossime ore un Eurosummit straordinario.
“Chiedo al popolo greco di votare sì al referendum: si tratta di un piano che pone basi serie per lo sviluppo”. Dopo Juncker, anche il Presidente dell’Europarlamento Martin Schulz si schiera a favore del si. “Sono pronto a spendermi perchè la Grecia rimanga nell’Ue”, ha concluso.
La Cina “ha interesse” che la Grecia rimanga nell’Eurozona. Lo ha detto il premier cinese Li Kequiang durante la sua visita a Bruxelles. “Chiediamo – ha aggiunto – ai creditori internazionali di raggiungere un accordo con Atene”. “Abbiamo piena fiducia nell’Ue” e “la Cina è pronta a giocare un ruolo costruttivo”. Così il premier cinese Li Kequiang al termine del vertice Ue-Cina sulla Grecia, sottolineando che la permanenza di Atene nell’euro è nell’interesse di tutti e che Pechino ha già “fatto i propri sforzi per aiutare la Grecia a superare la crisi”.(
Lettera Schaeuble, effetti limitati su eurozona – Gli “effetti sull’eurozona” dall’interruzione dei negoziati con la Grecia “sono limitati”. Lo scrive il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble in una lettera ai parlamentari tedeschi, visionata dall’ANSA. “I membri dell’eurozona hanno detto chiaramente che faranno di tutto per assicurare la stabilità dell’eurozona nella sua interezza”. “È compito del governo greco adesso trovare una strada per un futuro sicuro e ordinato della Grecia: un Paese a cui siamo e restiamo particolarmente legati”. Lo scrive il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble in una lettera ai parlamentari tedeschi, visionata dall’ANSA. 
La Grecia è sull’orlo del baratro, oggi restano chiuse le banche e la Borsa di Atene. Lo ha annunciato il premier greco Tsipras dopo che la Bce ha deciso di non concedere ulteriore liquidità. E’ un lunedì difficile per i mercati. Merkel avverte: ‘Se fallisce l’euro fallisce l’Europa’. Juncker si dice deluso: ‘Egoismi e giochi tattici o populisti hanno avuto la meglio’. Padoan al Corriere: ‘Abbiamo armi contro le speculazioni’
SUI MERCATI PESANO TIMORI GREXIT
Merkel, Europa deve trovare un compromesso – “Se fallisce l’euro fallisce l’Europa”. Lo ha detto, ancora una volta, oggi, Angela Merkel, parlando in occasione dei 70 anni della Cdu. “L’Europa deve essere in grado di trovare un compromesso di fronte ad ogni sfida”.

“Dobbiamo constatare che una volontà per un compromesso del genere non c’era. Per questo è stato indetto il referendum”. Ha affermato Merkel, a Berlino, in conferenza stampa con Sigmar Gabriel dopo il vertice con i partiti. Merkel ha ribadito che senza compromessi l’Europa fallisce “e questo non lo vogliamo”.

“Se dopo il referendum il governo greco chiedesse di trattare non rifiuteremo le trattative”, ha sottolineato la cancelliera tedesca.

Intanto, la conferenza dei capigruppo Ue ha approvato a larghissima maggioranza, astensione del solo Ppe, la richiesta avanzata da Gianni Pittella (S&D) a Jean Claude Juncker, di tenere nelle prossime ore un Eurosummit straordinario. 
Berlino, rispetteremo l’esito del referendum – “Le decisione di un referendum è una decisione che spetta solo a un governo, e noi ovviamente ne rispetteremo l’esito”. Lo ha detto il portavoce del governo tedesco Steffen Seibert, a Berlino in conferenza stampa, rispondendo a una domanda sul referendum greco.

Il governo tedesco ha sostenuto di non sapere come il referendum sarà formulato. “Adesso bisogna aspettare di vedere come andrà”, ha continuato Seibert. Il portavoce ha ribadito che “l’interruzione del negoziato è avvenuto in modo unilaterale da parte della Grecia e a sorpresa”.
Juncker, prospettiva Eurozona resta a 19 – “La prospettiva è che l’Eurozona resti a 19 e che altri paesi si aggiungeranno”. Lo dice il presidente della Commissione europea, Jean Claude Juncker in una conferenza stampa nella sede dell’esecutivo europeo sulla vicenda Grecia.

“Sono rattristato dallo spettacolo che si è dato in Ue, la buona volontà è evaporata, egoismi e giochi tattici o populisti hanno avuto la meglio dopo tutti gli sforzi fatti, mi sento tradito perché non si prende in considerazione gli sforzi personali e degli altri”: lo ha detto il presidente della Commissione Ue. “Votare ‘no’ vorrebbe dire che la Grecia dice ‘no’ all’Europa”. Lo ha affermato Juncker, specificando che un voto contrario, nel referendum indetto dal governo, sarebbe “disastroso”.

Infine Juncker ha concluso il suo discorso in modo molto critico verso Atene: “Non si tratta di giocare una partita di poker: qui o si perde o si vince tutti assieme”.
Hollande, deploro scelte Atene, accordo era vicino – “Deploro la scelta” di Atene. “Eravamo vicini a un accordo”: lo ha detto il presidente francese Francois Hollande al termine del consiglio ristretto sulla Grecia a Parigi.
Rajoy convoca commissione anti-contagio – Il premier spagnolo Mariano Rajoy ha convocato una riunione straordinaria della commissione del governo sulle misure per evitare un contagio dalla crisi greca. Per il ministro dell’economia de Guindos un accordo è ancora possibile. “Restano 48 ore, ci può essere un accordo”. Alla riunione di oggi partecipano i ministri di economia, finanze, industria, impiego e agricoltura. Rajoy ha telefonato al capo dell’opposizione socialista Pedro Sanchez per informarlo sugli ultimi sviluppi della crisi.
Padoan: ‘La Bce ha armi contro la speculazione’ 
Varoufakis, capi governo evitino il disastro – “I vertici dell’ Unione Europea a Bruxelles non sono in grado di adottare iniziative politiche. I capi di governo dell’ Unione europea devono agire. E tra loro è la cancelliera Merkel, in quanto rappresentante del Paese più importante, ad avere in mano le chiavi per evitare una fine terribile di questa crisi. Spero che le usi”. Lo dice il ministro delle Finanze greco, Yanis Varoufakis, in un’ intervista alla Bild riportata da Repubblica.

    “Se l’ Europa permetterà che accada un simile disastro solo per umiliare il nostro governo e nonostante le caute, moderate, concilianti proposte venute da parte nostra – aggiunge il ministro – allora gli europei non potranno non porsi la domanda sollevata dal capo del governo italiano di fronte al clamoroso fallimento sulla questione dei profughi: ‘È questa l’ Europa che vogliamo?'”.

    Varoufakis si dice “un eterno ottimista” e sottolinea che “l’ Europa ha dimostrato di continuo di saper curare le sue ferite e di essere capace di superare i suoi litigi. Si tratta soltanto di far valere quello che ci accomuna”. Parlando del referendum indetto per valutare la proposta di accordo, su cui il governo ha dato parere negativo, il ministro spiega che “siamo ancora disponibili a trattare mentre la gente fa le sue valutazioni”, ma chiarisce che non ci saranno nuove proposte: “Abbiamo già esposto le nostre posizioni. Sono eque e accompagnate da notevoli concessioni”.