Grecia, banche chiuse e controlli sui capitali. Piazza Affari in profondo rosso

Adnkronos

Chiusura delle banche e limiti ai prelievi con bancomat: queste le misure decise dal governo di Atene. Dopo il messaggio del premier Alexis Tsipras al popolo greco, ieri in tv, nel quale si annunciava la chiusura, per oggi, degli istituti di credito, un decreto della Gazzetta Ufficiale di Atene fa chiarezza sulle misure messe in campo: blocco dell’apertura degli istituti di credito per un settimana – fino al 6 luglio, il giorno dopo il referendum greco previsto per domenica prossima sull’ultima offerta delle autorità europee – e limiti per i prelievi via bancomat: max 60 euro al giorno.

Come previsto, le Borse europee, compresa Piazza Affari, oggi aprono in forte calo dopo la notizia del referendum. Lo spread, tra Btp e Bund, dopo il forte rialzo in apertura di giornata è sceso a circa 153 punti base, il rendimento è a 2,32%.

Partita con un calo del 2%, la Borsa di Milano ha girato decisamente in negativo. L’indice guida Ftse Mib perde il 4,94% a 22.621 punti, mentre l’indice generale All Share cede il 4,5% a 24.199 punti. Tra i più venduti i bancari, in rosso del 5,29%.

Avvio negativo a Londra, con l’indice guida Ftse a 6.606 punti (-2,18%). Avvio in rosso per la Borsa di Francoforte, dove l’indice guida Dax perde il 3,74%, a 11.063 punti. Perde parecchio terreno in avvio di seduta la Borsa di Parigi, con l’indice guida Cac a 4.847 punti (-4,2%).
Chiusura in profondo rosso oggi per la Borsa di Tokyo, con l’indice guida Nikkei a 20.109,95 punti (-2,88%).