Fassina, “addio al Pd, vado con Civati e Cofferati”

Agi

“Ieri in una sede del partito di Capannelle ho, con sofferenza, annunciato che ho lasciato il Pd”. Cosi’ Stefano Fassina, in conferenza stampa alla camera, conferma di essere uscito dal partito. “L’ho fatto in un circolo della periferia romana perche’ li’ sono le mie radici, le persone che dobbiamo rappresentare e le persone a cui devo dare risposte”. “La scelta di mettere la fiducia sul ddl scuola e’ una scelta grave e insostenibile per il Pd” ha spiegato Fassina, che ha annunciato l’uscita dal partito democratico insieme alla deputata dem Monica Gregori: dal jobs act, alle riforme elettorale e costituzionale, al ddl scuola sono stati molti i provvedimenti che non sono stati condivisi. “C’e’ una subalternita’ rispetto all’establishment e ai Marchionne, alla finanza internazionale” ha detto l’ex responsabile economico dem.

“Il 4 luglio con Civati, Cofferati e Pastorino – ha detto Fassina -, ci ritroveremo per avviare un percorso politico sui territori, plurale, che possa raccogliere le tante energie che sono andate nell’astensionismo. Vogliamo provare a ricoinvolgerle per una sinistra di governo ma con una agenda alternativa”.
“Non passeremo all’opposizione, cercheremo di confrontarci con i contenuti perche’ le riforme servono ma il cambiamento non e’ necessariamente positivo” ha detto Fassina, che poi ha spiegato come anche con Sel “incroceremo i percorsi nelle prossime settimane”. Rispetto a Landini “l’attenzione c’e’ da tempo, perche’ lui e altri stanno lavorando a mettere insieme tante rappresentanze sociali, hanno bisogno di una rappresentanza politica ma non vogliono costruire un partito. Noi sul piano della rappresentanza politica vogliamo interloquire con quelle forze”. (AGI) .