IMMIGRATI, IL LAVORO DEI VOLONTARI ZITTISCE LA POLITICA
Milano, Stazione Centrale. Centinaia di immigrati, in maggior parte provenienti dalla Libia, sono ammassati come bestie sui gradini della stazione o sul piazzale antistante sotto il sole cocente di questi giorni. Il fetore e le malattie infettive fanno da cornice.
Mentre i politici giocano a chi la spara piu’ grossa, senza pensare al dramma umano, decine di volontari, con le poche risorse personali a disposizione, composti, sfamano, curano e donano un sorriso alle persone scappate dalla Guerra.
I volontari non parlano, non criticano, ma lavorano in silenzio. Un silenzio che urla e zittisce l’ipocrisa della politica.