Grecia: ore febbrili per scongiurare il Grexit
Ansa
Sono ore febbrili per scongiurare il Grexit. Il premier greco convoca una riunione d’urgenza. Intanto secondo i media tedeschi, dopo i vani tentativi degli ultimi giorni, la Merkel avrebbe perso le speranza di evitare il default greco.
Tsipras convoca riunione urgente con alcuni ministri – Il premier greco Alexis Tsipras ha convocato una riunione urgente al Megaro Maximou, la sede del governo ellenico ad Atene, per discutere con alcuni ministri degli ultimi sviluppi dei cruciali negoziati in atto con i creditori del Paese. Lo riferisce l’agenza Ana-Mpa secondo cui alla riunione prendono parte il leader del partito Anel (partner nella coalizione di governo con Syrizia) e ministro della Difesa Panos Kammenos, il vice premier Yannis Dragasakis, il ministro delle Finanze Yanis Varoufakis e il Ministro dell’Economia Giorgos Stathakis.
Bild, Merkel si prepara al Grexit – “Adesso anche Angela Merkel si prepara a un Grexit”. Lo scrive oggi la Bild. “Dall’altro ieri notte” la cancelliera riterrebbe che “sia stato tutto inutile”. Secondo Bild, dopo due ore di trattative a Bruxelles con Alexis Tsipras e Francois Hollande, alla fine Merkel avrebbe capito che probabilmente il fallimento è inevitabile. “Chiuso, finito, Grexit…”, scrive Bild.
“Ho detto nei giorni scorsi, dove c’è la volontà c’è anche una strada. Ma la volontà deve venire da tutte le parti”. Ha detto la Cancelliera tedesca, a Berlino, a proposito delle trattative con Atene.
Merkel ha poi citato l’esempio della Bulgaria e ha sottolineato, a proposito della Grecia, che “non è la prima volta che un paese deve fare delle riforme” in Europa. Parlando alle imprese familiari Merkel ha sottolineato che la “solidarietà si può ottenere in cambio di sforzi”, e che “questo vale per tutti”.
Juncker, soluzione necessaria, Fmi non è fuori – “Non si può interpretare la decisione del Fmi come un ritiro dai negoziati, credo che una soluzione sia necessaria, ho passato molto tempo con Tsipras ieri e mi aspetto di passarne ancora nei prossimi giorni”: lo ha detto il presidente della Commissione Jean Claude Juncker rispondendo a una domanda sulla Grecia.
Berlino, lavoriamo perché resti in eurozona – “Il nostro atteggiamento non è cambiato. Lavoriamo affinché la Grecia resti un membro dell’eurozona”. Lo ha detto il portavoce del governo tedesco Steffen Seibert, rispondendo a una domanda sulle indiscrezioni della Bild, per la quale la cancelliera si starebbe preparando al fallimento di Atene e a un Grexit.
Atene, non accettiamo tagli stipendi,pensioni – Le trattative a livello tecnico tra Grecia e creditori “sono finite”. Lo ha detto un rappresentante del governo ellenico alla Bloomberg, ribadendo che Atene “non accetterà tagli a stipendi e pensioni” ma punta a “un avanzo primario più basso e alla ristrutturazione del debito”. I negoziati, ha detto, continueranno a livello politico.