Jobs act: congedo parentale, ora si cambia
Ansa
Via libera definitivo da parte del Consiglio dei ministri ai due decreti legislativi, in attuazione del Jobs act, sulle misure per la conciliazione delle esigenze di cura, vita e di lavoro e sul Testo organico semplificato delle tipologie contrattuali e revisione della disciplina delle mansioni. Primo via libera, invece, per gli ultimi quattro schemi di decreti legislativi sul riordino degli ammortizzatori sociali, sull’Agenzia per le ispezioni, sulle politiche attive e sulla semplificazione di procedure e adempimenti. “L’unico argomento di delega che non è stato affrontato è quello del salario minimo”, ha detto il ministro del Lavoro Giuliano Poletti al termine del cdm.
Riordino degli ammortizzatori sociali e interventi di politiche attive producono “una disponibilità di risorse che portano a stabilizzare a 24 mesi la Naspi”, la durata del nuovo assegno di disoccupazione introdotto dal Jobs act. Così il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, al termine del Cdm. L’allungamento era previsto a 24 mesi per 2015 e 2016, mentre sarebbe sceso a 18 mesi dal 2017.
Poletti,no modifiche sostanziali congedo-contratti – Per il decreto legislativo sulla conciliazione vita-lavoro è “rimasto sostanzialmente il testo portato ai pareri parlamentari”: lo ha affermato il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Giuliano Poletti, al termine del Consiglio dei ministri, spiegando che anche sulle tipologie contrattuali “non ci sono particolari modifiche, se non rispetto al fatto che sulla impossibilità di stipulare co.co.pro si prevede un ampliamento delle possibilità di derogare in presenza di contratti stipulati dalle confederazioni anche di categoria”.
Arrivano le nuove norme per il congedo parentale che estendono da 3 a 6 anni e da 8 a 12 anni di età del bambino la possibilità di beneficiarne. Ma saranno sperimentali per il 2015. Dal 2016, se non ci saranno le risorse necessarie, si torna alla norma originaria.
Stretta per l’uso della cassa integrazione. La durata massima complessiva della cig ordinaria e straordinaria sarà 24 mesi in un quinquennio mobile (30 mesi per le imprese edili), contro i 48 mesi attuali. Il tetto sale a 36 mesi con il ricorso alla solidarietà. Lo prevede la bozza del dlgs sul riordino degli ammortizzatori sociali.
Nel decreto sul riordino della normativa sugli ammortizzatori sociali, che ora andrà all’esame del Parlamento, si prevede, ha spiegato il ministro Poletti, “la cosiddetta norma bonus-malus: la riduzione del 10 per cento dell’importo del contributo fisso alle imprese è stato sostituito da un contributo addizionale crescente in ragione alla durata dello strumento per disincentivare usi non coerenti”.
Padoan, ok dl Enti locali,meno vincoli patto stabilità – Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto enti locali, “un insieme di misure che ha l’ispirazione di allentare i vincoli di operatività degli enti locali e territoriali rispetto al patto stabilità interno”, quindi maggiore spazio per gli investimenti. Così il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan al termine del Cdm.
Cig anche a imprese oltre 5 dipendenti – Gli interventi di integrazione salariale vengono estesi alle imprese con più di 5 dipendenti: lo prevede la bozza di decreto legislativo sul riordino degli ammortizzatori sociali, oggi all’esame del Cdm, a fronte del pagamento di un’aliquota dello 0,45% della retribuzione a partire dal 2016 (tra 6 e 15 dipendenti) e dello 0,65% (oltre i 15).
Anche asili e tagesmutter tra impegni governo – Il governo valuterà “la possibilità” anche “di finanziare servizi di baby sitting e asili pubblici in prossimità dei luoghi di lavoro o di residenza della lavoratrice o, in alternativa, l’incentivazione di servizi innovativi quali il ‘nido di famiglia’ o la ‘tagesmutter'”. E’ quanto si legge nella relazione illustrativa che accompagna la bozza del decreto attuativo del Jobs act sulla conciliazione vita-lavoro, per il quale manca solo l’ultimo sì del Consiglio dei ministri, accogliendo così i suggerimenti dei pareri parlamentari.
Salta norma agenzie fisco. Padoan,a prossimo Cdm – Niente di fatto sulle Agenzie fiscali. Il nodo dei dirigenti dichiarati illegittimi dalla Consulta perché nominati senza passare da un concorso pubblico “sarà affrontato in un prossimo Consiglio dei ministri” ha detto il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan al termine della conferenza stampa a Palazzo Chigi.
Ministero, +83% contratti diventano stabili – Nel mese di aprile 2015 le trasformazioni di rapporti di lavoro a tempo determinato in rapporti a tempo indeterminato rilevate su tutti i settori di attività sono state 36.428, l’83% in più su aprile 2014 (erano 19.893 ad Aprile 2014). E’ quanto risulta dalla Nota flash sulle comunicazioni obbligatorie del ministero del Lavoro.
Ad aprile +212.000 contratti – Ad aprile 2015 il numero di attivazioni di nuovi contratti di lavoro in tutti i settori di attività economica è stato pari a 912.764, mentre le cessazioni nel periodo 700.602 con un saldo di oltre 212.000 contratti. Ad aprile 2014 le attivazioni erano 865.133. E’ quanto si legge nella Nota flash del ministero del Lavoro sulle Comunicazioni obbligatorie.
Arriva Agenzia unica ispettorato lavoro – Il Consiglio dei ministri ha approvato 4 nuovi decreti del Jobs Act tra cui la “razionalizzazione e semplificazione dell’attività ispettiva. E’ istituita l’Agenzia dell’Ispettorato del lavoro” che definirà “la programmazione ispettiva e le modalità di accertamento” e coordinerà anche gli ispettori di Inps e Inail. Così il ministro del Lavoro Giuliano Poletti al termine del Cdm, sottolineando che si punta a “produrre coordinamento, evitando sovrapposizioni e rendendo più razionali le ispezioni”.
Boschi,in un anno abbiamo completato riforma – “In un anno tutti i decreti delega del jobs act sono stati realizzati, abbiamo esaurito il lavoro sulla riforma del mercato lavoro in modo efficace e rapido”. Così il ministro Maria Elena Boschi nella conferenza stampa al termine del consiglio dei ministri che ha approvato i decreti attuativi del jobs act.