Grecia dice no all’offerta dei creditori, ma pagheremo Fmi

Ansa

La Grecia “ha informato il Fondo che intende accorpare i quattro pagamenti di giugno in un unico esborso da 1,5 miliardi, che scade il 30 giugno”. Lo comunica il Fmi, spiegando che si tratta di un’opzione consentita per “venire incontro alle difficoltà amministrative di effettuare pagamenti multipli in poco tempo”.

La Grecia rifiuta le proposte dei creditori: lo comunica il ministero delle Finanze spiegando che il programma chiesto al premier Alexis Tsipras negli incontri a Bruxelles “non può risolvere” la crisi e “aumenterebbe la povertà e la disoccupazione”.

Lagarde con Draghi, serve accordo forte – ”Appoggio quanto affermato da Draghi”, quando dice che c’e’ bisogno di un accordo forte per la Grecia, uno che produca crescita, giustizia sociale e sostenibilità di bilancio. Lo afferma il direttore generale del Fmi, Christine Lagarde.

Tsipras vede Varoufakis, domani 5 giugno informa Parlamento – Alexis Tsipras, il premier greco, informerà domani pomeriggio alle sei il Parlamento sui progressi nel negoziato con i creditori dopo gli incontri di ieri a Bruxelles. Lo fa sapere lo stesso Tsipras su twitter. Il primo ministro non avrebbe intenzione di chiedere la fiducia e, come riferisce una fonte vicina al governo, sta facendo il punto in queste ore con il ministro delle Finanze Yanis Varoufakis.

Merkel, vogliamo Grecia in euro ma serve sforzo Atene – “La Germania desidera che la Grecia faccia parte dell’euro. Da parte nostra rispettiamo il principio di solidarietà ma ci vuole uno sforzo da parte di Atene”. Così la cancelliera tedesca Angela Merkel al TG1.
“La Grecia ha ricevuto aiuti generosi, la situazione stava migliorando, poi con le elezioni politiche è tornata indietro: ora serve che torni verso la crescita”. Così Merkel alludendo alla vittoria di Tsipras. La cancelliera ha poi sottolineato di non credere “assolutamente” che la politica del rigore sia una delle ragioni della crisi.
Ue, buon incontro, prosegue lavoro intenso – L’incontro tra Tsipras, Juncker e Dijsselbloem di ieri (3 giugno) “è stato molto costruttivo, ora c’è miglior comprensione delle posizioni, sono d’accordo per rivedersi, il lavoro intenso continua”: lo ha detto il portavoce del presidente Jean Claude Juncker che non conferma se l’incontro si terrà già domani (5 giugno).
Vice presidente Parlamento, ‘elezioni inevitabili’ – Il vice presidente del Parlamento greco Alexis Mitropoulos ha dichiarato che in Grecia le elezioni anticipate appaiono ormai inevitabili dopo l’incontro, ieri sera (3 giugno), fra il premier ellenico Alexis Tsipras e il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker nel corso del quale i rappresentanti dei creditori avrebbero chiesto l’introduzione nell’accordo di ulteriori misure di austerità. Parlando ai microfoni dell’emittente privata Skay, Mitropoulos ha detto che “o continuiamo con questi negoziati in fase di stallo oppure chiediamo alla gente da che parte dobbiamo andare” ma si è affrettato a precisare che la questione non deve essere “o l’euro o la dracma” perché ciò sarebbe “una tragedia”. Mitropolous ha inoltre sostenuto che una tale proposta di accordo non sarà approvata dal gruppo parlamentare di Syriza e ha detto di ritenere che non sarà nemmeno Tsipras in persona a presentarla all’esame dei deputati. Secondo il vice presidente del Parlamento, nel corso delle discussioni a Brussels hanno prevalso “le opinioni estreme” del ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schauble e del direttore del FMI Christine Lagarde. Due giorni fa anche il ministro del Lavoro greco, Panagiotis Skourletis, aveva detto che è possibile indire in Grecia elezioni politiche se il governo di Atene non dovesse riuscire a raggiungere “un compromesso onesto e vantaggioso” con i creditori.