Fifa, iniziate le votazioni: Blatter favorito su Ali
da Gazzetta dello Sport
Occhi puntati sul congresso di Zurigo: qui, intorno alle 17, sono iniziate le votazioni che porteranno all’elezione del nuovo presidente della Fifa. In corsa ci sono Sepp Blatter, in carica da 17 anni, e il principe giordano Ali. Delle 209 federazioni dovrebbero votare non più di 203. Al primo scrutinio serve una maggioranza qualificata, due terzi dei presenti, ovvero circa 135 voti. Dal secondo scrutinio in poi, invece, basta la maggioranza dei voti validi.
blatter favorito — La Uefa, con Platini, s’è schierata per Ali ma non è compatta: la Francia voterà Blatter, la Spagna forse, l’Italia non si è pronunciata ufficialmente. La Russia è con il leader e minaccia chiunque voglia metter in dubbio la sede del 2018 conquistata non si sa come. Africa, Asia, Nordamerica e Sudamerica sembrano in maggioranza con Blatter. Il 79enne svizzero va verso un’altra riconferma, nonostante lo scandalo di corruzione e tangenti che ha travolto la Fifa.
ali — Il giordano Ali Bin Hussein, sfidante di Blatter, ha dichiarato: “Gli occhi del mondo sono su di noi, dobbiamo mandare un messaggio a chi guarda. Il futuro sta nella trasparenza Dobbiamo dimostrare che vogliamo riconquistare il rispetto del mondo”.
blatter — Il presidente uscente Blatter lancia invece un appello all’unità: “State con me, la Fifa ha bisogno di un leader forte, esperto, carismatico. Vi ringrazio e sono a vostra disposizione”. “Siamo diventati un’organizzazione che ha saputo stare al passo coi tempi e l’abbiamo sviluppata assieme – le parole di Blatter -. E oggi che siamo dinanzi a nuovi orizzonti e a qualche problema, io con voi voglio fare un altro percorso, e alla fine del mio mandato garantire una Fifa più forte, solida, fuori dalla crisi che sappia guardare sempre più lontano”. Sullo scandalo che ha travolto la federazione mondiale del calcio, Blatter dice: “Sono ritenuto il responsabile della tempesta che c’è in corso, mi prenderò questa responsabilità, ma voglio sistemare la Fifa insieme a voi. Voglio consegnare una Fifa che emerga dalla tempesta, una Fifa che abbia abbastanza difese per non aver bisogno degli interventi politici. Vi prometto questo. Cambieremo le cose in futuro, a partire da domani. Bisogna proteggere la Coppa del Mondo – prosegue lo svizzero -, che è la gallina delle uova d’oro, e proteggere la nostra casa non solo dalla corruzione ma anche dal razzismo, dalle combine, dal doping e dalla violenza”.