I ROBOT CI RUBERANNO IL LAVORO


<p>Una robottina (Infophoto)</p>

Una robottina (Infophoto)

Adnkronos

Italia verso la robotizzazione. Diffusissimi in Giappone, Corea, Stati Uniti e Germania, anche da noi gli automi cominciano a vedersi sempre più spesso nell’industria. E fanno tremare operai e colletti bianchi. Per quanto riguarda le possibili sostituzioni nel mondo del lavoro, stima infatti una ricerca della London School of Economics, è l’Italia a essere maggiormente esposta. Il motivo? Da noi sono particolarmente abbondanti quei lavori che lo studio identifica come facilmente sostituibili come impiegati, amministrativi, segretarie, magazzinieri e venditori.

Ladri di lavoro o semplici aiutanti. Le nuove tecnologie distruggono l’occupazione? Da uno studio del Massachussetts Institute of Technologies risulta che il decennio di massima crescita tecnologica ha segnato una contrazione dell’occupazione dell’1%, mentre il futuro è ancora più duro per la London School of Economics che prevede, che tra due decenni, oltre la metà dei lavoratori in Europa spariranno sostituiti da macchine sempre più intelligenti. Per la Robot Industries Association i robot saranno, invece, importanti per fermare l’emorragia di posti di lavoro verso Paesi con la manodopera a basso costo come la Cina.