Nepal, terremoto a Kathmandu: Mille morti. Valanghe sull’Everest
Un terremoto di magnitudo 7, ha colpito 80 km a est di Pokhara in Nepal, a metà strada tra la cittadina e la capitale Kathmandu: mille i morti registrati finora, diversi edifici crollati, la città in ginocchio. Scosse si sono avvertite anche a Nuova Delhi e in altre città del Nord dell’India, oltreché in Bangladesh, in Pakistan e in Tibet. Diverse valanghe sull’Everest: al campo base ci sarebbero 10 morti. E sarebbero 18 gli alpinisti stranieri morti.
Le vittime
I morti, secondo l’ultimo bilancio delle autorità nepalesi, ammontano quasi a mille. Ma il numero è destinato ad aumentare, molti edifici nella capitale sono fatiscenti: il crollo di una torre Unesco ha provocato diverse vittime, 180 corpi sono stati estratti dalle macerie. E pure nei paesi circostanti, dalla Cina al Pakistan, vi sono decine di morti per il sisma: le autorità di New Delhi comunicano che sono saliti ad almeno 34 i morti in India: al momento il governo ha notizia di 23 morti nello Stato di Bihar, otto in Uttar Pradesh e tre in Bengala. Google intanto ha attivato il sito “person finder” disponibile a questo link, dove è possibile trovare o dare informazioni sui dispersi.
Valanga sull’Everest
Diverse valanghe innescate dal terremoto hanno investito i campi base 1 e 2 sul Monte Everest. Ci sono dieci morti. Numerosi alpinisti sono rimasti bloccati sull’Everest, ha riferito un giornalista della France Presse che è sul posto. «Ci ha sorpresi il terremoto mentre eravamo sull’Everest, qui sta nevicando e non ci sono elicotteri in volo», ha scritto in un sms il giornalista che lavorava a un reportage sul «Tetto del mondo». L’italiana Annalisa Fioretti, al campo base per la salita al Lhotse insieme al collega Mario Vielmo, ha riferito che gli italiani della spedizione stanno tutti bene. Il terremoto ha fatto crollare seracchi dalla zona del Pumori, ha spiegato. Aprile è uno dei mesi in cui partono più spedizioni sull’Everest.
Nepal: le immagini del devastante terremoto
Aeroporto chiuso per alcune ore
E da Twitter emergono altre scene apocalittiche: la metropolitana si è fermata, si sentono sirene di ambulanze in tutta la città e negli ospedali affluiscono tanti feriti. L’aeroporto internazionale Tribhuvan è rimasto danneggiato a causa delle forti scosse ed è stato chiuso per alcune ore. I voli in arrivo verso la capitale sono stati dirottati verso aeroporti dell’India settentrionale. Il Nepal ha 27.8 milioni di abitanti e un’economia fortemente dipendente dal turismo. Questo terremoto è il più forte mai registrato nella regione della capitale Kathmandu in 80 anni. Il governo del Nepal ha dichiarato lo stato di emergenza nelle aree del Paese colpite e lanciato un appello alla comunità internazionale affinché fornisca al Paese gli aiuti umanitari necessari per fare fronte alla situazione. Al momento, il governo di Katmandu ha stanziato 500 milioni di rupie (5 milioni di dollari) come fondo di emergenza per gli aiuti. Sui 75 distretti nei quali è suddiviso il Paese, almeno 29 risultano colpiti dal sisma.