Mps, Consob chiede chiarimenti sullo stipendio di Viola

Mps, Consob chiede chiarimenti sullo stipendio di Viola







da MF

Quanto ha percepito il direttore generale Fabrizio Viola nel 2014 da Mps ? Lo ha chiesto la Consob lunedì e ieri sera la banca ha pubblicato un dettagliato resoconto, in vista dell’assemblea dei soci che avrà luogo oggi in seconda convocazione. Al centro del chiarimento, 1,2 milioni di euro pagati al manager nel luglio dello scorso anno, a chiusura dell’aumento di capitale.

Dal documento stilato emerge che il direttore generale ha percepito, l’anno scorso, un totale di 2.183.865 milioni di euro composti da: 241.500 per la carica di amministratore delegato,  950.000 euro per il ruolo di direttore generale, benefici non monetari per 33.865 euro,  di cui 10.520 per coperture assicurative e 23.345 per il benefit auto. A questo si aggiunge un “importo a titolo transattivo di 1,2 milioni di euro  erogato, ad avvenuto completamento dell’aumento di capitale, come previsto in un accordo transattivo sottoscritto nel 2013”.

A quell’epoca Viola aveva accettato un taglio dello stipendio da 3,5 milioni previsti all’atto dell’assunzione (di cui 1,4 milioni di retribuzione fissa e 2,1 milioni di variabile massimo potenziale), a 500mila euro, oltre a rinunciare temporaneamente ai compensi per la carica di amministratore delegato e per ulteriori incarichi  e a rinunciare “agli effetti rinvenimenti da una clausola di durata minima garantita” prevista dal contrato di assunzione.

Il documento di Mps  specifica a questo punto che nel secondo semestre del 2014 è avvenuto i ripristino del trattamento stabilito ab origine nel contratto di Viola. Ovvero: 400mila euro oltre agli emolumenti come amministratore per la carica di ad, e 1,4 milioni come remunerazione fissa per il ruolo di direttore generale.

Dal testo emerge anche che Bernardo Mingrone, vice direttore generale della banca, ha percepito nel 2014 725.289 euro complessivi.