La Consob stoppa l’Opas di Ei Towers su Ray Way: “E’ improcedibile”
Luca Pagni per Repubblica
Il matrimonio sulle torri televisive non si farà. Non come lo voleva il gruppo Mediaset. A mandare definitivamente in soffitta l’offerta per la quota di maggioranza lanciata da Ei Towers, società del gruppo Mediaset, per la conquista di Ray Way, controllata dall’azienda pubblica di viale Mazzini, ci ha pensato la Consob. La proposta di acquisto (e scambio azionario) lanciata dall’azienda che fa parte della galassia Fininvest è “non è procedibile”.
Va detto, che la decisione Consob arriva dopo il rifiuto del cda Rai e le perplessità dell’Antitrust che teme la concentrazione del settore delle torri per le trasmissioni tv, di fatto, sotto un solo operatore. E arriva anche dopo l’annuncio da parte di Ei Towers si accontentarsi del solo 40 per cento del capitale. Su quest’ultima proposta (su cui deve esprimersi ancora il cda Rai), Consob ha “rimandato” Ei Towers invitandolo a riformulare la proposta secondo le norme vigenti e con nuovi elementi.
Ma andiamo con ordine. Ecco come la Consob ha motivato la bocciatura dell’Opas: “Stante l’attuale quadro normativo e l’interpretazione fornitane da parte dei soggetti interessati alla sua applicazione, nonché la volontà di mantenere inalterato tale quadro normativo dichiarata da parte del soggetto pubblico competente ad un’eventuale proposta di emendarlo e/o di sostituirlo – si legge nel provvedimento della Consob – la Rai ritiene di non poter procedere alla vendita di azioni di Rai Way nella misura in cui ciò comporti la riduzione della sua partecipazione nella società al di sotto del 51% del capitale”.
Anche sulla nuova offerta che si limita al 40% Consob ha da ridire: “Tenuto conto della non realizzabilità – alla luce della posizione espressa dalla Rai e dal ministero dell’Economia e delle Finanze – dell’obiettivo di raggiungimento di una soglia di partecipazione di controllo nell’emittente e del progetto imprenditoriale collegato a tale esito dell’offerta, l’informazione al mercato e ai destinatari dell’offerta sulla modifica della condizione sospensiva deliberata dal consiglio di amministrazione dovrebbe essere adeguatamente supportata dall’illustrazione dei nuovi, sopravvenuti, obiettivi dell’offerta di acquisto e scambio”
La società controllata da Mediaset aveva fatto sapere il 10 aprile di aver modificato l’offerta di acquisto e scambio accontentandosi di raggiungere il 40%della società di viale Mazzini. Pur mantenendo invariate le condizioni economiche dell’offerta che complessivamente valorizza le torri Rai 4,50 euro per azione. In questo modo, Mediaset spera di riaprire le trattative per la società delle torri Rai con il governo, assecondando la volontà del Tesoro di non scendere sotto la soglia di maggioranza. Sulla scia di questa notizia, i titoli di Ray Way in Borsa lunedì sono saliti del 2,14%.
Inizialmente, l’opas Ei Towers puntava al 66,67% di Rai Way ma lo stop arrivato da Rai e dal ministero del Tesoro (e recepito da Consob) ha portato la controllata Mediaset a modificare l’offerta puntando a una quota di minoranza. Ora bisogna attendere la reazione del cda della Rai per capire quante chance avrà la nuova proposta: per raggiungere il 40%; infatti anche viale Mazzini (titolare del 65%) avrebbe dovuto aderire almeno per il 5% all’offerta.