Papa Francesco: ‘Criminali cambiate vita, c’è il giudizio Dio’

“Per il vostro bene, vi chiedo di cambiare vita”. E’ l’appello che, nella Bolla di indizione del Giubileo, papa Francesco rivolge “agli uomini e alle donne che appartengono a un gruppo criminale, qualunque esso sia”. “Per tutti, presto o tardi – ammonisce -, viene il giudizio di Dio a cui nessuno può sfuggire”.

“Questa piaga putrefatta della società è un grave peccato che grida verso il cielo, perché mina fin dalle fondamento la vita personale e sociale”. Lo dice il Papa, nella Bolla del Giubileo, alle “persone fautrici o complici di corruzione”, avvertendole che “questo è il momento favorevole per cambiare vita” e “sottoporsi alla giustizia”.

Una Porta Santa anche in diocesi e santuari
Nella bolla di indizione del Giubileo il Papa stabilisce che in ogni Chiesa particolare, nelle diocesi e anche nei Santuari si apra per tutto l’Anno Santo una Porta della Misericordia, come le Porte Sante delle basiliche papali, affinché il Giubileo possa essere celebrato anche a livello locale, “quale segno di comunione di tutta la Chiesa”.

La prima parte della Bolla di indizione dell’Anno Santo straordinario si conclude con l’annuncio del motto del Giubileo, ovvero “Misericordiosi come il Padre”, tratto dal Vangelo di Luca (Lc, 6,36). Si tratta di “un programma di vita tanto impegnativo, quanto ricco di gioia e di pace”, sottolinea il Pontefice, che richiede la capacità di “porsi in ascolto della Parola di Dio”, così da “contemplare la sua misericordia” ed assumerla come proprio stile di vita.