Milano, spara in aula e fugge: tre morti e un ferito. Arrestato dopo un ‘ora e mezza di fuga
da Repubblica
Arrestato dopo una fuga di un’ora e mezza. Ha ucciso tre persone e ferite altre al Palazzo di giustizia di Milano dove un uomo, imputato per bancarotta fraudolenta, ha sparato in un’aula (dove era in corso il processo per il crac Eutelia-Agile) uccidendo una persona (un uditore, cioé un futuro magistrato) con un colpo al cuore e ferendone un’altra in maniera molto grave. Poi l’uomo ha raggiunto l’ufficio di Fernando Ciampi, giudice fallimentare: qui ha di nuovo sparato e ha ucciso il magistrato. Poi, dopo essere rimasto nascosto nel tribunale per più di un’ora, è fuggito in moto. Questa, almeno è un’indiscrezione che sta iniziando a circolare in questi momenti.
Oltre all’uditore (ucciso in aula) e al giudice (ucciso nel suo ufficio), i soccorsi – una volta che sono riusciti a entrare nel palazzo – hanno trovato il corpo di una terza persona: sul corpo non ci sarebbero segni di violenza, non è escudo – quindi – che si possa essere trattato di un malore dovuto al panico.
Il panico è scoppiato intorno alle 11 quando sono stati uditi 4 o 5 colpi di pistola. Dopo gli spari è iniziato il fuggi fuggi generale. L’uomo che ha sparato, Claudio Giardiello, 57 anni, si è nascosto nei corridoi labirintici del tribunale, dove ha continuato a sparare. Tutte le uscite sono state sbarrate. L’edificio è stato evacuato: centinaia di persone sono sulla strada davanti alle diverse uscite del tribunale.
“Ho sentito degli spari e ho visto un uomo con una gamba insanguinata, ho avuto paura e sono scappato”: lo ha raccontato un testimone, che si trovava nel palazzo di giustizia di Milano quando è avvenuta la sparatoria. Diverse persone hanno sentito il rumore degli spari e sono fuggite dai corridoi e si sono dirette verso l’uscite dell’edificio.
In prefettura, dove era in corso il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica in vista di Expo, con il ministro Alfano è stato sospeso e rinviato. Il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, si sta recando in tribunale “per vedere cosa si può fare per fermare questa persona ed evitare che la tragedia diventi ancora più enorme”.