Shell acquisisce BG Group per 64 mld di euro in contanti e azioni

Elena Dal Maso per Milano Finanza
Royal Dutch Shell acquisirà il produttore di gas naturale britannico BG Group Plc per 47 miliardi di sterline (64 miliardi di euro, 69,6 miliardi di dollari) in contanti e azioni. L’operazione si inserisce nel terremoto causato dal crollo del prezzo del petrolio, dimezzato dall’estate scorsa.
L’obiettivo è anche di espandere la produzione di gas, colmando la differenza con ExxonMobil. Bg controlla grandi progetti in Brasile, Africa orientale, Australia, Kazakhstan e Egitto. Era valutata sul mercato 46 miliardi di dollari. La capitalizzazione di mercato di Shell è di 202 miliardi di dollari, contro i 360 miliardi di dollari di ExxonMobil.
Gli azionisti BG riceveranno 383 pence ad azione e 0,4454 azioni Shell B per ogni azione detenuta, ottenendo nel complesso il 19% del gruppo che si verrà a creare. Il prezzo è a premio del 50% del prezzo di chiusura di BG di ieri, pari a 910,4 pence.
Shell ha confermato che pagherà un dividendo di 1,88 dollari ad azione nel 2015 e come minimo lo stesso nel 2016. Avvierà inoltre un programma di buyback nel 2017, valido fino al 2020, per almeno 25 miliardi di dollari.
Il gruppo che nascerà dovrebbe dismettere gli asset considerati non core per un valore stimato di 30 miliardi di dollari. Le vendite sono previste fra il 2016 e il 2018.
Il deal aumenterà del 25% le riserve di petrolio e di gas i Shell e il 20% della produzione, in entrambi i casi secondo calcoli effettuati sul 2014 e renderà il gruppo molto competitivo soprattutto in Australia e in Brasile. Shell si attende di generare sinergie, prima delle tasse, per 2,5 miliardi di dollari l’anno.
BG aveva denunciato in febbraio una drastica svalutazione di quasi 9 miliardi di dollari delle attività.
Secondo Equita, la fusione fra i due colossi creerà una delle compagnie più grandi al mondo per produzione di Oil&Gas e di gas naturale liquefatto. Le sinergie annunciate sono pari a 2,5 miliardi di dollari, ricordano gli esperti.