Internal dealing: rally, che tentazione
da Milano Finanza
Il rally di Piazza Affari messo a segno nei primi tre mesi di quest’anno ha fatto segnare all’indice Ftse Mib un rialzo del 22%, sopra quota 23 mila. Una tentazione per molti manager che oggi possono contare su prezzi che rendono di nuovo vantaggioso l’esercizio delle stock option. Non a caso da novembre a Piazza Affari le vendite sono aumentate. Anche se non manca chi ha fatto scelte controcorrente, continuando a investire È quanto emerge da un’analisi condotta da MF-Milano Finanza sulle comunicazioni di internal dealing depositate in Borsa italiana nei primi tre mesi del 2015.
In gergo di borsa si chiamano insider. Sono gli azionisti forti, i manager, i consiglieri e tutti coloro che sono soggetti agli obblighi di internal dealing, ovvero di comunicare compravendite sulle azioni delle società che dirigono o di cui sono soci importanti. Tutti soggetti ben informati circa l’effettivo valore delle società che possiedono (o che dirigono).
C’è chi vende per fare cassa e lanciare nuovi progetti da mecenate come Brunello Cucinelli
, imprenditore del cashmere che ha quotato il suo gruppo a Piazza Affari nel 2012. Cucinelli
ha messo in vendita il 5,14% del capitale dell’azienda di Solomeo (Perugia), incassando 62,89 milioni per finanziare il Progetto per la bellezza, cioè il piano di recupero della vallata di fronte a Solomeo. Insieme a lui hanno venduto azioni anche Giovanna Manfredi per 6,3 milioni di euro e Moreno Ciarapica per 828 mila euro. Nello stesso mese sempre Cucinelli
ha riacquistato 396 mila azioni, investendo 7,1 milioni.
Per parte sua Sergio Marchionne ha venduto a febbraio azioni Cnh
per un controvalore di 4,5 milioni e a marzo per 20,27 milioni per adempiere agli oneri fiscali connessi a incentivi recentemente maturati.