PILLOLE DAI MERCATI ESTERI

a cura dell’Ufficio Studi di SACE

ANDORRA

Le accuse di riciclaggio di denaro ad una delle maggiori banche del principato (Banca Privada d’Andorra) potrebbero avere ripercussioni su diversi paesi. Uno degli effetti di questa crisi finanziaria è stato il downgrade di S&P del rischio sovrano da BBB a BBB-. Il primo paese coinvolto è stato la Spagna. Il Banco Madrid, filiale spagnola della BPA, ha sospeso le attività e chiesto il fallimento dopo la corsa agli sportelli che l’avevano coinvolto. Il governo spagnolo ha annunciato che non salverà la banca perché non sussiste rischio sistemico. Il Fondo di garanzia rimborserà i depositi del Banco fino a EUR 100.000 per cliente, ma l’ammontare garantito rappresenta meno del 25% del totale dei depositi (oltre EUR 600 milioni).

CROCIERISTICO

Secondo un rapporto CLIA, l’organizzazione internazionale degli operatori del settore, l’Asia sta registrando una crescita a doppia cifra del settore. Il numero di passeggeri ha raggiunto gli 1,4 milioni nel 2014. Tra il 2012 e il 2014 il numero di passeggeri cinesi è cresciuto del 79% annuo e rappresentano oggi circa il 50% del totale passeggeri dell’area. La capacità allocata per il 2015 sarà di circa 2,2 milioni di passeggeri e saranno 52 le navi operanti nell’area, con un aumento dei viaggi dell’11%. Oltre il 90% dei viaggiatori asiatici predilige tratte a breve raggio. Particolarmente numerosa è la presenza di under-40: circa il 40% a livello regionale.

CINA

Sono stati alleggeriti i requisiti normativi per gli acquisti immobiliari. Nel tentativo di sostenere il mercato, La Banca Centrale ha abbassato al 40% del valore dell’immobile l’acconto minimo per l’acquisto delle seconde case. In precedenza era pari al 60%. L’intervento è il secondo sul settore in meno di sei mesi. Dal lato fiscale, invece, il limite temporale per poter accedere all’esenzione dagli oneri sulla vendita degli immobili è stato abbassato da 5 a 2 anni. I prezzi delle case sono continuati a scendere a marzo per il dodicesimo mese consecutivo, anche se a un tasso più basso rispetto a quello di febbraio. I dati sul valore degli immobili nelle principali 100 città del Paese indicano un calo del 4,35% su base annua.

IRAN

Proseguono i colloqui sul programma nucleare iraniano. Il ministro degli esteri russo Lavrov ha dichiarato il raggiungimento nella notte di un accordo verbale sui temi chiave. A ritardare la conclusione sarebbe la mancata intesa sulla gestione dell’uranio arricchito già in possesso di Teheran. L’Iran avrebbe infatti rifiutato la consegna alla Russia di parte del materiale per consentirne la trasformazione in barre combustibili per le centrali, evitandone un potenziale impiego militare. Sulla trattativa pesa la minaccia di nuove sanzioni, ventilata dai membri repubblicani del Congresso USA qualora non venisse raggiunto l’accordo entro la settimana. Il provvedimento porterebbe probabilmente ad un fallimento definitivo delle trattative.

MESSICO

Il Ministero delle Finanze ha dichiarato un taglio del 4,3% alla spesa per il 2016. Le stime di crescita 2015 sono state corrette al ribasso, tra il 3,3% e il 4,3% contro il precedente 4,9%. Il taglio alla spesa 2016 segue quello del 3% già deciso per il 2015. L’aggiustamento si è reso necessario a causa dei minori introiti petroliferi; per il 2016 il Ministero stima un prezzo medio per il petrolio messicano di USD 55/b, superiore rispetto ai 50 indicati per quest’anno. Mentre per il 2015 il Governo si è coperto da eccessivi ribassi dei prezzi grazie all’acquisto di strumenti finanziari, per il 2016 non sono ancora stati sottoscritti strumenti simili. L’esecutivo si è inoltre impegnato a diminuire il deficit di bilancio (escluso le spese in investimenti in Pemex) allo 0,5% nel 2016.

NIGERIA

Il candidato dell’opposizione Muhammadu Buhari ha vinto le elezioni superando ampiamente la soglia del 50% necessaria per evitare il ballottaggio. La vittoria dell’ex generale, già a capo di una giunta che guidò il Paese negli anni ’80, rappresenta la prima volta in cui una forza di opposizione ottiene pacificamente il controllo del governo nigeriano. Il Presidente uscente Jonathan ha riconosciuto la sconfitta. Nelle elezioni precedenti, quando Jonathan ottenne il risultato inverso su Buhari, gli scontri esplosi dopo le elezioni causarono mille morti. Non è escluso che le rivalità interne al partito del presidente uscente, il Pdp, possano causare delle resistenze nel processo di transizione al potere.

UZBEKISTAN

Le elezioni di marzo hanno confermato del presidente Karimov, alla guida del paese dagli anni 90. Non si attendono significativi cambiamenti nella gestione del paese, che vede una forte presenza dello stato nell’economia e un processo di democratizzazione fortemente  incompleto. L’Uzbekistan registra una performance economica positiva ma esposta alle criticità della regione. Dal punto di vista politico la crescente tensione tra il governo centrale e alcune regioni separatiste ha incrementato il livello di rischio nel paese e potrebbe determinare un  inasprimento dei rapporti con la Russia anche alla luce del mancato ingresso del paese nell’Unione doganale voluta da Mosca e dell’intensificazione dei rapporti commerciali e finanziari con la Cina.