Wdf, Saipem, Beretta e Adr: i gioielli del made in Italy che piacciono all’estero
Luca Spoldi per Affari Italiani
Dopo l’offerta di China National Tire&Rubber per Pirelli, potrebbero finire in mani estere gruppi come Pininfarina, Saipem, Telecom Italia, ma anche Wind, Fiat Chrisler Automobiles e Beretta Armi. Possibile cambio di proprietà anche in casa Wind e, in futuro meno immediato, per le torri di Ei Towers piuttosto che per i libri di Mondadori. Ma anche il gruppo Benetton potrebbe passare alla cassa, con Adr e World Duty Free
Tempi più lunghi, ma non necessariamente lunghissimi, sembrano essere necessari per conoscere il destino di Fiat Chrysler Automobiles: lo stesso Sergio Marchionne ha parlato di un accordo “fattibile” con un gruppo come General Motors o Ford, mentre è apparso più scettico sull’ipotesi di un matrimonio con la francese Psa, “una buona società ma non so se risolve i problemi globali di Fca”. Marchionne ha invece nuovamente smentito ogni contatto con Volkswagen, che per molti analisti resta, insieme a Mazda, un gruppo con cui l’eventuale integrazione di Fca potrebbe invece avere un maggior senso industriale anche se non senza qualche problema (i due gruppi sono ad esempio rispettivamente il primo e il secondo produttore in Brasile). A dirla tutta i problemi di Fca continuano al momento a riguardare più la qualità dei prodotti (almeno quella percepita resta inferiore rispetto ai concorrenti in un mercato strategico come gli Usa) e l’abbondanza di marchi, per cui non è impensabile immaginare che possano esserci ulteriori ristrutturazioni e forse la cessione di qualche asset prima di arrivare a un matrimonio in grande stile.
Infine, nel settore degli armamenti, nel quale l’Italia mantiene la leadership mondiale per quanto riguarda l’export delle armi leggere, lo storico marchio Beretta Armi sarebbe finito nel mirino di China North Industries Corporation (Nornic), che secondo quanto riferito ad Affaritaliani da una fonte informata sui fatti avrebbe offerto una cifra “di quelle che non si possono rifiutare” e avrebbe già incontrato Ugo Gussalli Beretta e i due figli Pietro e Franco la scorsa settimana in un resort in Franciacorta.
Se son rose (rosse), fioriranno, sempre che a sorpresa qualche altra “grande famiglia” non decida di vendere prima. Tra gli indiziati vi sono, ad esempio, i Benetton: se la 21 Investimenti di Alessandro Benetton ha ceduto a fine anno al fondo inglese Lion Capital la catena di negozi di calzature Pittarosso, Atlantia punta a cedere una quota di AdR, gestore degli scali aerei di Fiumicino e Ciampino, entro il primo semestre, poi potrebbe essere la volta di World Duty Free di finire nel portafoglio della svizzera Dufry o degli americani di Kkr.