Stretta per l’accordo sul nucleare iraniano. Ira di Israele


L’accordo sul nucleare con l’Iran sembra essere più vicino, mentre il premier Benyamin Netanyahu va all’attacco: l’intesa, sostiene l premier Benyamin Netanyahu, supera “i timori stessi di Israele”.  “L’asse Iran-Losanna-Yemen – ha aggiunto – è pericoloso per l’umanità e va fermato”. Netanyahu ha poi aggiunto di aver parlato nel fine settimana per telefono con i rappresentanti democratici e repubblicani del senato Usa ai quali ha espresso ”la profonda preoccupazione di Israele nei confronti dell’accordo”.

Fonti, si continua a trattare, ancora non c’è accordo – “E’ un negoziato complicato, si continua a trattare, ma non c’è ancora un accordo”. Lo riferiscono fonti vicine alle trattative sul nucleare iraniano che si stanno svolgendo a Losanna a due giorni dalla scadenza stabilita del 31 marzo. In queste ore rimbalzano annunci e smentite sull’imminenza di un’intesa tra l’Iran e il ‘5+1’. A Losanna ci sono il segretario di Stato Usa John Kerry e, tra gli altri, i ministri degli Esteri di Iran, Francia e Germania, oltre l’alto rappresentante della politica estera Ue Mogherini.

A meno di tre giorni dalla scadenza prevista del 31 marzo per giungere ad un’intesa preliminare, si registra un fitto e complesso susseguirsi di incontri in diverse forme e configurazioni tra ministri degli esteri ed esperti delle potenze del P5+1 (Usa, Cina, Francia, Gran Bretagna, Russia e Germania) ed il capo della diplomazia iraniana, Mohammad Javad Zarif. Stando alle brevi dichiarazioni rilasciate nelle ultime ore, ci sono stati progressi ma anche gli ostacoli non mancano e si continua a lavorare: il segretario di Stato Usa John Kerry ha cosi’ annullato un viaggio previsto per domani a Boston ed anche i ministri degli esteri francese e tedesco Laurent Fabius e Frank Walter Steinmeier hanno rinunciato ad un viaggio comune in programma lunedì in Kazakistan per poter restare. Il ministro russo Serghiei Lavrov è il solo ministro degli esteri del P5+1 non ancora arrivato a Losanna, ma è atteso in serata. Giunta ieri sera nella città svizzera, l’Alto rappresentante della politica estera dell’Ue Federica Mogherini aveva dichiarato che i negoziati non sono mai stati così vicini a un accordo ma che restano da risolvere alcune questioni critiche. Obiettivo dell’intesa del P5+1 e l’Iran è garantire che Teheran non possa dotarsi della bomba atomica e quindi la natura pacifica del programma nucleare iraniano. In cambio è offerta la revoca delle sanzioni internazionali.