Longobardi (Cndcec): fino alla Consulta

da Italia Oggi

Pronti ad affiancare i professionisti che riceveranno un controllo per il nuovo 730 fino alla corte costituzionale. Gerardo Longobardi, presidente dei dottori commercialisti ricorda ai suoi iscritti che «il consiglio nazionale predisporrà il modello di ricorso quando si presenterà il problema dei controlli ai professionisti perchè siamo convinti dell’incostituzionalità della norma». 

Il presidente ha poi ricordato che l’ordine si è mosso per cercare di contenere l’impatto delle nuove disposizioni sulla vita degli studi sia in tema di polizza assicurativa sia in merito ai dati da inserire nella nuova certificazione unica. «Con le polizze siamo vicino ai colleghi per far sì chele proposte delle assicurazioni non presentino brutte sorprese con dei costi che siano quantomeno calmierati» ha spiegato Longobardi. Inoltre sul tema della responsabilità da 730 precompilato Longobardi ribadisce che «l’ordine segnalerà ai professionisti che affidano ai Caf le dichiarazioni da inviare quali Caf escludono l’azione di regresso nei confronti dei dottori commercialisti in caso di verifiche». 

E getta acqua sul fuoco dei timori della categoria che corrono su twitter: «allo stato non esiste un allargamento della responsabilità ad Unico». Luigi Mendolesi consigliere del Cndcec delegato alla fiscalità ribadiscee che «metteremo a disposizione il ricorso per l’incostituzionalità per il primo collega colpito. Noi proseguiamo nel vigilare a difesa dei nostri iscritti».