Papa: in Via Crucis Colosseo richiesta perdono a vittime abusi
Agi
“Tu, Signore, ci spingi a chiedere umilmente perdono a quanti subiscono questi oltraggi e a pregare perche’ finalmente si svegli la coscienza di chi ha oscurato il cielo nella vita delle persone”. Riguarda gli abusi sessuali compiuti da ecclesiastici una delle invocazioni che caratterizzeranno la Via Crucis che sara’ presieduta dal Papa, come e’ tradizione, venerdi’ santo 3 aprile al Colosseo. Nel 2005, pochi giorni prima della morte di San Giovanni Paolo II, era stato l’allora cardinale Ratzinger ad accennare a questo tema sconvolgente denunciando “quanta sporcizia c’e’ nella Chiesa”. Quest’anno e’ il vescovo emerito di Novara, ed ex ausiliare del cardinale Martini, monsignor Renato Corti, ad evocare “i ragazzi e gli adolescenti derubati di se’ stessi, feriti nella loro intimita’, barbaramente profanati”. Fra i temi sviluppati da monsignor Corti, le persecuzioni religiose e a causa della giustizia, la famiglia, la sofferenza, lo sfruttamento dei minori: queste “le risonanze” che la Passione suscita. A legare le meditazioni e’ il costante riferimento all’amore di Dio che custodisce gli uomini, amore che e’ dono, che giunge in particolare da Gesu’ crocifisso. A fronte di questo amore l’invito ad essere custodi della creazione e di ogni persona. Perseguitati, abbandonati e minori abusati tra i protagonisti con Cristo delle 14 stazioni E cosi’ in Gesu’ caricato della Croce si possono scorgere uomini e donne imprigionati, condannati o trucidati, perche’ credenti o impegnati in favore della giustizia e della pace; nella tristezza e nell’angoscia di Cristo che va incontro alla morte si possono intravedere anime ferite dalla solitudine, dall’abbandono, dall’indifferenza, dalla malattia. E nella sofferenza del Dio fatto uomo c’e’ quanto, oggi, viene ferito da odio, falsita’ o cuori di pietra. “Toccante – sottolinea la Radio Vaticana – l’immagine di Gesu’ spogliato delle vesti e umiliato raffrontata al traffico di esseri umani, alla condizione dei bambini-soldato, alla schiavitu’, ai minori abusati”. Nel “libretto” monsignor Corti elenca le domande che l’atrocita’ patita da Cristo fa scaturire: “perche’ ancora la tortura, la pena di morte, la violenza?”.
Ad arricchire i testi delle meditazioni sono il testamento spirituale di Shahbaz Bhatti, il ministro pakistano per le minoranze che ha pagato con la vita la sua difesa dei cristiani, gli scritti di alcuni padri della Chiesa, e quelli del beato Paolo VI e del cardinale Carlo Maria Martini.
Ma sono le parole di Gesu’ Cristo che nelle ultime stazioni squarciano il silenzio dello sgomento, della paura di fronte alla morte in croce, “parole immaginate ma forti e dirompenti”, sottolinea Radio Vaticana. Parole che evocano tuttavia anche le sofferenze di San Giovanni Paolo II e del cardinale Martini, uccisi dal morbo di Parkinson: “Sono bloccato nel corpo, ma libero nel cuore, come liberamente sono andato incontro alla mia passione. Libero perche’ abitato dall’amore, un amore che vorrebbe includere tutti”. “O Gesu’, questa sera tra noi – sottolinea inoltre il testo scritto da Corti su incarico di Papa Francesco – e’ significativa la presenza femminile. Nei Vangeli le donne hanno un posto rilevante” ed anche oggi “l’annuncio della fede nel mondo e il cammino delle comunita’ cristiane sono molto sostenuti dalle donne”. “Conservale – preghera’ Francesco cone le parole del vescovo emerito – come testimoni di quella felicita’ che fiorisce dall’incontro con Te e che costituisce il segreto profondo della loro vita. Custodiscile come segno luminoso di maternita’ accanto agli ultimi che, nel loro cuore, diventano i primi”. Quindi il capitolo sui minori. “L’amore con il quale custodisci ogni creatura, ci fa pensare – scrive Corti – a situazioni tremende: il traffico di esseri umani, la condizione dei bambini-soldato, il lavoro che diventa schiavitu’, i ragazzi e gli adolescenti derubati di se’ stessi, feriti nella loro intimita’, barbaramente profanati. Tu ci spingi a chiedere umilmente perdono a quanti subiscono questi oltraggi e a pregare perche’ finalmente si svegli la coscienza di chi ha oscurato il cielo nella vita delle persone. Davanti a Te, o Gesu’, rinnoviamo il proposito di ‘vincere il male con il bene'”.