Grecia, Berlino: impensabile il taglio del debito

ANSA

Yanis Varoufakis, neo ministro delle FInanze greco, ha detto che non ha “alcuna intenzione” di collaborare con i funzionari della troika per l’estensione del programma di salvataggio della Grecia in scadenza a fine febbraio: serve invece un nuovo accordo con spirito di cooperazione

“Con azioni unilaterali non potrà esserci sviluppo”, ha detto oggi il Presidente dell’Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, al termine di un incontro con il ministro delle Finanze greco Varoufakis, ed ha sottolineato “l’importanza che la Grecia non mandi perduto tutto quello che è stato raggiunto negli ultimi anni.

Il dibattito sul taglio del debito e su una conferenza sul debito segna “un divorzio dalla realtà”. Lo ha detto oggi a Berlino Martin Jaeger, portavoce del ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble, ribadendo la netta opposizione del governo Merkel all’ipotesi. “Una richiesta di prolungamento del programma, nel caso in cui venisse presentata, potrebbe valere solo – ha aggiunto – se fosse collegata a una chiara disponibilità della Grecia di realizzare i passi delle riforme concordati”.

Fitch, possibile intesa con Troika – Fitch ritiene possibile un’intesa tra Grecia e i creditori della troika (Ue Fmi e Bce), ma avverte che il protrarsi dei negoziati pone “forti rischi” per la fragile economia ellenica e la tenuta dell’Europa. Per l’agenzia di rating entrambe le parti hanno un “forte interesse” a chiudere un accordo che sbloccherebbe gli aiuti del piano di salvataggio, oltre a evitare rischi di perdite per i creditori e soprattutto l’uscita della Grecia dall’euro. Una eventualità, quest’ultima, che ora Fitch ritiene meno probabile che nel 2012. Ma “i negoziati potrebbero durare mesi”, avverte l’agenzia di rating aggiungendo che “è difficile prevedere il contenuto di un eventuale accordo” e “se non ci saranno progressi nelle trattative con la Troika e le condizioni economiche dovessero peggiorare potremmo tagliare il rating” della Grecia.

Ad Atene il presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem: Vedrà il ministro delle finanze ma alla riunione dovrebbe partecipare lo stesso Tsipras. Fonti del ministero hanno detto che il colloquio segna l’inizio di consultazioni tra la Grecia e i suoi partner “che dovrebbero portare a un accordo integrato e sostenibile per la ricostruzione dell’economia sociale del Paese nel quadro di un’Europa in evoluzione”. Poche ore prima della partenza per Atene, Dijsselbloem – come riferisce il sito Real.gr – ha consigliato al governo greco di non procedere all’attuazione delle promesse elettorali “perché – ha spiegato – potrebbero provocare il deragliamento dell’economia”.

Schultz, Atene pronta ad aprire dialogo con partner – “Il governo greco è pronto ad aprire un dialogo con i suoi partner e io ne sono contento”, ha detto il presidente dell’Europarlamento Schulz dopo l’incontro con il neo premier Tsipras che ha mostrato desiderio di “trovare soluzioni di comune accordo”.

Russia, disponibili a dare aiuti finanziari alla Grecia – La Russia è disponibile a fornire aiuti finanziari alla Grecia. Lo ha dichiarato in un’intervista esclusiva alla Cnbc a Mosca il ministro delle Finanze russo Anton Siluanov. La Grecia non ha ancora avanzato alcuna richiesta, ha precisato il ministro, ma “se lo facesse lo prenderemmo sicuramente in considerazione”.

Juncker, cancellare il debito è escluso – “Cancellare il debito della Grecia è escluso. Gli altri Paesi della zona euro non lo accetterebbero”: lo dice il presente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, in un’intervista al quotidiano francese Le Figaro. Se l’Ue “rispetta il suffragio universale, la Grecia deve rispettare gli altri, le opinioni pubbliche e i parlamentari del resto dell’Europa”. “Dire che un mondo nuovo ha visto la luce dopo lo scrutinio di domenica (in Grecia, ndr.) non è vero”, afferma Juncker, aggiungendo: “Rispettiamo il suffragio universale in Grecia, ma la Grecia deve anche rispettare gli altri, le opinioni pubbliche e i parlamentari del resto dell’Europa. Accordi sono possibili, ma non cambieranno fondamentalmente ciò che è già messo in atto”.

Schulz a Bild, Tsipras sa che necessario compromesso – “Tsipras sa che deve arrivare a un compromesso. E che non può realizzare tutto quello che ha promesso nello zelo della campagna elettorale. Sono curioso di ascoltare quali saranno le sue proposte finanziarie”. Lo dice il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz alla Bild, in vista dell’incontro di oggi ad Atene. Schulz esclude sia un’uscita di Atene dall’euro – “è fuori discussione” – sia un taglio del debito.

‘Circa 3.500 statali saranno reintegrati’ – In controtendenza con il precedente governo guidato dal leader conservatore Antonis Samaras, il vice ministro greco per la Riforma amministrativa, Giorgos Katrougalos, ha intenzione di discutere un nuovo piano di valutazione del personale del settore pubblico con i responsabili del sindacato Adedy, che rappresenta gli statali. Lo riferisce oggi l’edizione online del quotidiano To Vima secondo cui l’intenzione del governo guidato da Alexis Tsipras (Syriza) è di riassumere circa 3.500 statali licenziati. Parlando alla stazione TV privata Skai, Katrougalos ha detto che il nuovo sistema di valutazione non funzionerà in maniera punitiva bensì per migliorare i servizi offerti dai dipendenti dello Stato. Il vice ministro ha osservato che il precedente sistema di valutazione era finalizzato a licenziare i lavoratori ed ha sottolineato che saranno annullati tutti i licenziamenti effettuati attraverso il vecchio programma di messa in mobilità che sono risultati illegali o condotti in modo anti-costituzionale. Ciò significa – ha concluso Katrougalos – che circa 3.500 dipendenti statali, soprattutto addetti alle pulizie, custodi scolastici e insegnanti di educazione tecnica, saranno reintegrati nei loro posti.