Google Glass: dopo ‘flop’ Mountain View si affida a ex progettista Apple

Agi economia

Google crea una nuova divisione dedicata che lavorera’ alla creazione dei nuovi occhialida lanciare sul mercato, posta sotto la supervisione di Tony Faddell, ex Apple e ora in Google dopo l’acquisto della sua compagnia, Nest. I vecchi Google Glass, gli occhiali di nuova generazione creati dal colosso statunitense con sede a Mountain View, che, una volta indossati, permettono di vedere la realta’ circostante attraverso i dati veicolati dalla realta’ aumentata (augmented reality) elaborata dalla tecnologia del dispositivo, costantemente collegato a internet sono stati, infatti, una sorta di flop.

Rilasciati in edizione Explorer agli inizi del 2013 – una vera e propria fase di beta testing – e in un primo momento resi disponibili solo agli sviluppatori di applicazioni, che avrebbero cosi’ avuto modo di conoscere e familiarizzare con il nuovo dispositivo per poter ideare delle applicazioni ad hoc, e’ solo alla meta’ del 2014 che i Google Glass vengono lanciati sul mercato statunitense, al prezzo di 1500 dollari. Il 23 giugno arrivano anche nel Regno Unito, facendo cosi’ il loro esordio sul territorio europeo. I Google Glass, pero’, non ottengono il successo sperato dalla casa madre, in parte per il costo proibitivo e non accessibile a tutti, in parte per l’elevata innovativita’ del prodotto, “difficile da digerire per un pubblico probabilmente non ancora pronto”, come affermato dalla stessa Google e dagli sviluppatori che hanno potuto testare gli occhiali.

Ma stando sempre alle dichiarazioni dei vari tester, una volta “accettati” dal grande pubblico, gli occhiali di nuova generazione “cambieranno la nostra vita”. Avveniristici i controlli di utilizzo del dispositivo: si impartiscono i comandi tramite voce (al momento solo in lingua inglese), quindi si potranno effettuare ricerche online, controllare i messaggi di posta, i social network, mostrare agli amici cosa si sta guardando, telefonare, scattare fotografie e registrare video. Il tutto mentre si passeggia tranquillamente per strada. Queste le applicazioni di base, rilasciate direttamente da Google insieme agli occhiali, a cui si aggiungono le varie app di terze parti, come quella che esegue il riconoscimento delle espressioni dei volti e dei relativi stati d’animo, la possibilita’ di visualizzare nella lente un monumento e ricevere istantaneamente la sua descrizione e ottenere indicazioni stradali mentre si e’ al volante.

Il lancio sul mercato di Google Glass ha suscitato anche diverse polemiche, riguardanti la privacy e i numerosi rischi che potrebbero derivare da un uso improprio dei dispositivi. La questione e’ arrivata direttamente al Congresso americano, che ha chiesto chiarimenti ai produttori. A preoccupare i garanti della privacy sono soprattutto le app che permettono di fotografare, di registrare video e di riconoscere i volti delle persone. A tal proposito, Google ha redatto una sorta di galateo per gli utilizzatori dei Google Glass, in cui viene richiesto agli utenti di “non essere schiavi della tecnologia, spegnendo l’accessorio quando ritenuti inopportuni, chiedere il permesso prima di fotografare e agire con discrezione seguendo sempre le regole del buon comportamento”. Etichetta dettata soprattutto da ragioni di mercato: se i Google Glass dovessero essere visti come uno strumento di “minaccia” della privacy, difficilmente riuscirebbero ad avere grossa popolarita’ tra i probabili futuri acquirenti e a rimetterci sarebbe la stessa Google.

Nonostante l’etichetta tecnologica e l’avanzata tecnologia che contraddistingue il prodotto, i Google Glass non hanno ottenuto il successo sperato. Questo ha portato la compagnia di Mountain View alla decisione di bloccare le vendite e a spostare il progetto sperimentale, condotto dai laboratori di Google X, fino a oggi responsabili dello sviluppo dei Glass, a una nuova divisione dedicata, che lavorera’ alla creazione del prodotto finale da lanciare sul mercato, posta sotto la supervisione di Tony Faddell, ex Apple e ora in Google dopo l’acquisto della sua compagnia, Nest. A capo del progetto rimarra’ Ivy Ross, l’attuale responsabile. I “nuovi” Google Glass saranno comunque una rivisitazione del modello originale, con le dovute migliorie necessarie a renderli piu’ appettibili e accessibili al grande pubblico, che pero’ sara’ costretto ad aspettare ancora molto per la loro uscita.