Franco-euro, code ai cambi valuta La Borsa di Zurigo ancora in rosso

Le vendite non abbandonano la Borsa di Zurigo, penalizzata per il secondo giorno consecutivo dopo la decisione della Banca nazionale elvetica svizzera di sganciare il franco svizzero dal cambio «addomesticato» con l’euro. La mossa di abbandonare la soglia di 1,20 nel cambio tra euro e franco svizzero (deciso nel novembre del 2011) ha impattato anche nella giornata di venerdì sulle quotazioni azionarie, a causa del forte deprezzamento del franco svizzero (che penalizza le aziende elvetiche, i cui prodotti per l’export rincarano fortemente): lo Smi, l’indice di riferimento della Borsa di Zurigo, è arrivato a perdere oltre il 6 per cento, per poi risalire leggermente e attestarsi a un paio d’ore dalla chiusura a una flessione del -4,3%.

La mossa della Banca centrale ha scatenato l’attacco della stampa e delle imprese svizzere: «Da un punto di vista economico, è una mossa incomprensibile in questo momento», si legge in una nota della Swiss Business Federation, l’associazione degli imprenditori elvetici, che paventa pesanti conseguenze anche per il turismo.

Tra i peggiori titoli del listino Julius Baer che crolla di otto punti percentuali, male anche Swatch (-7,95%). Il colosso elvetico degli orologi ha incassato la bocciatura degli analisti di Société Générale che hanno abbassato la raccomandazione a sell (vendere) dal precedente hold (tenere in portafoglio).

Tra i bancari in forte calo anche Ubs che lascia sul terreno quasi il 7% e Credit Suisse che indietreggia del 7,3 per cento. Chi, almeno per il momento, sta contenendo le perdite è Swisscom che cede il 2,55 per cento.Quanto al franco, nei cambi spot viaggia ora quasi alla parità contro l’euro: la divisa elvetica viene scambiata a 1,0149 sull’euro e a 0,87267 sul dollaro. SI sono persino viste lunghe code davanti agli ufficio dei cambia valute, visto che un franco sopravvalutato rende vantaggioso l’acquisto di altre valute, a cominciare dall’euro.