La Bce spaventa le banche, borse in picchiata. Milano -3, 27%
AGI ECONOMIA
Le borse europee hanno chiuso in deciso calo affondate dai forti ribassi che hanno colpito il settore bancario. A innescare l’ondata di vendite e’ stato l’aumento di capitale di Santander che, avvenuto al prezzo minimo fissato come target, e’ stato interpretato come un segnale di debolezza della maggiore banca dell’Eurozona, il cui titolo scivola del 14,79%. A registrare le perdite maggiori e’ stata la borsa di Madrid, con l’indice Ibex che cede il 4,14% a 9.696,7 punti.
Pesanti anche Bbva (-3,64%) e Bankia (-2,63%). Finanziari nell’occhio del ciclone anche a Piazza Affari, dove ha pesato la lettera della Bce, rivelata dal Sole 24 Ore, in cui si chiede alle banche italiane di alzare di tre punti percentuali i propri requisiti patrimoniali. Riguardo alle altre piazze europee, il Dax di Francoforte ha segnato -1,92% a 9.648,50 punti, l’Ftse 100 di Londra e’ arretrato dell’1,05% a 6.501,14 punti, il Cac 40 di Parigi lascia sul terreno l’1,9% a 4.179,07 punti. Anche su queste piazze i peggiori del listino sono stati i bancari, in particolare Deutsche Bank (-3,29%), Commerzbank (-3,07%), Rbs (-3,28%), Credit Agricole (-3,11%) e Bnp Paribas (-4,13%). I nuovi minimi da cinque anni toccati dal prezzo del petrolio tengono inoltre sotto forte pressione il comparto energetico: Total perde il 3,80%, mentre Shell e Bp registrano entrambe ribassi superiori al 2%. L’indice Ftse Mib ha perso il 3,27% a 18.177,09 punti. All’inizio di seduta, complice il balzo della vigilia, su Piazza Affari sono prevalse le prese di beneficio che hanno indirizzato la giornata verso un andamento negativo. Il passivo si e’ aggravato nel corso della sessione sulle indiscrezioni di stampa secondo le quali l’acquisto di titoli di Stato da parte della Bce possa ammontare ‘a soli’ 500 milioni di euro, o che addirittura l’annuncio dell’operazione possa subire un rinvio rispetto all’incontro in agenda il 22 gennaio.
Sui bancari, in particolare, si e’ abbattuta l’indiscrezione circa un innalzamento dei requisiti patrimoniali imposti dalla Banca centrale europea: Unicredit -5,49%, Intesa Sanpaolo -4,05%, Mediobanca -4,79%, Bpm -3,51%, Banco Popolare -7,47%, mentre Mps e’ crollata dell’8,63% nel giorno in cui Santander ha smentito un interesse all’acquisto dell’istituto. In controtendenza Carige che continua la propria corsa (+1,91%) trainata dai rumor sull’ingresso di nuovi azionisti nel capitale sociale del”istituto. Tra gli altri finanziari, Generali -2,11%. Forte calo anche per energetici (Eni -3,75%, Enel -5,05%, Saipem -3,45%) e industriali con Fca che ha contenuto le perdite a un -0,45%, mentre Pirelli e Finmeccanica sono arretrati rispettivamente dell’1,64 e del 2,49 per cento. Telecom Italia ha segnato un -2,34% a quota 0,8545 euro per azione.