Charlie Hebdo, violenta sparatoria. Terroristi hanno preso ostaggi
ANSA
AGGIORNAMENTO ore 12.00
Charlie Hebdo: negoziati con i terroristi in stamperia vicino Parigi, preso un ostaggio
Ancora fuoco e paura a distanza di 48 ore dal massacro di Charlie Hebdo. I terroristi si sono barricati all’interno di una stamperia a nord est di Parigi, dove avrebbero preso una donna in ostaggio. C’è stato un violento scontro a fuoco con la polizia. Ed è giallo sulle presunte vittime: secondo alcuni media francesi ci sarebbero due morti e venti feriti, ma la gendarmeria smentisce che al momento ci siano vittime nello scontro a fuoco. Secondo il prefetto di polizia di Parigi “l’epilogo è vicino”. La sparatoria si è verificata nella cittadina di Dammartin-en-Goele, dove i ricercati si sono barricati prendendo un dipendente in ostaggio, una donna. Da ore gli spostamenti di Cherif Kouachi e Said Kouachi erano sotto i riflettori di tutto il mondo: erano stati avvistati dagli elicotteri della polizia tra i boschi.
Circa 300 tra bambini e maestre si trovano in una scuola primaria a poca distanza da dove è in corso l’imponente operazione di polizia. Secondo testimoni i maestri hanno fatto stendere i bambini a terra per tenerli lontani dalle finestre e la scuola ha chiesto ai genitori di non andare a prendere i loro figli. Nell’istituto si cerca di mantenere la calma e la situazione al momento sembra essere sotto controllo.
Hollande in strada a piedi per la conferenza stampa: ‘Ho fiducia nel nostro Paese’
“Ho fiducia nel nostro Paese. Ha mostrato una grande capacità di stare unito”: lo ha detto il presidente francese, Francois Hollande, che si è recato al ministero dell’Interno per seguire lo sviluppo degli eventi a Dammartin-en-Goele, con i terroristi di Charlie Hebdo asserragliati con un ostaggio. “Nonostante questo – ha detto Hollande – ci sono state delle mancanze, sono state scritte cose orribili. Dobbiamo fare in modo che i francesi possano vivere insieme, in sicurezza, per il futuro”.
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I terroristi avrebbero preso degli ostaggi e si sarebbero barricati, ma la polizia ha aperto il fuoco contro i due fratelli Kouachi, responsabili del massacro di Charlie Hebdo. La violenta sparatoria si è verificata a nord est di Parigi, dove si sarebbero rifugiati i ricercati, barricati nella sede di un’azienda con degli ostaggi, nella cittadina di Dammartin-en-Goele. Da ore gli spostamenti di Cherif Kouachi e Said Kouachi sono sotto i riflettori di tutto il mondo. I ricercati erano stati avvistati dagli elicotteri della polizia tra i boschi a nordest di Parigi, gia’ setacciati nelle ultime ore dalle teste di cuoio.
La spietata caccia all’uomo ai fratelli Kouachi continua con tutti i mezzi più tecnologici in Francia. Braccati come animali, i due restano però incredibilmente ancora in fuga, alla macchia per il secondo giorno di fronte all’imponente schieramento delle forze di sicurezza francesi. Nella foresta di Longpont, in Piccardia, 100 chilometri a nord di Parigi, un rastrellamento durato ore si è chiuso in serata con un apparente nulla di fatto mentre i reparti speciali, corazzati come Robocop e armati di congegni per la visione notturna, si sono allontanati lasciando il campo ai soli gendarmi senza aver trovato traccia della vettura dei fuggitivi che, secondo notizie circolate fin dal mattino, sembrava fosse stata lasciata nella zona. Il giorno dopo la strage di Charlie Hebdo, la gigantesca caccia ai terroristi continua insomma senza sosta, ma i risultati si fanno attendere.





