DRAGHI: “LA BCE POTREBBE ACQUISTARE TITOLI DI STATO”. LA BORSA DI MILANO GUADAGNA IL 3%

Rainews

La Banca centrale europea tornerà “all’inizio dell’anno” a valutare lo stimolo monetario fornito nella seconda parte del 2014, e se servirà potrebbe lanciare misure “che includono l’acquisto di vari asset, inclusi i bond sovrani”. Il presidente della Bce Mario Draghi risponde così all’interrogazione dell’europarlamentare Luke Ming Flanagan. L’ipotesi che l’Eurotower incrementi misure di quantitative easing – in un momento in cui tutti gli indicatori economici attestano il rischio di deflazione per l’Area Euro come sempre più evidente – scuote i mercati. Ne trae beneficio soprattutto Piazza Affari che vola a +3%.

Sullo sfondo le prossime elezioni in Grecia, per le quali tutti i sondaggi danno in testa Syriza, la formazione di sinistr guidata da Alexis Tsipras. Il leaderm del “fronte anti austerità” ha paventato più volte – in caso di vittoria – la volontà di rinegoziare il debito di Atene con la Troika. La Commissione europea ha ribadito che “non è negoziabile l’uscita dall’Euro per la Grecia”, ma un’eventale vittoria di Tsipras potrebbe seriamente rimettere in discussione le cose. Da più fronti, nell’ultimo periodo, si sono fatte sempre più frequenti le pressioni sulla Bce perché le misure non convenzionali vengano rafforzate.

“Particolarmente attenti agli effetti del calo del petrolio”

“La Banca centrale europea sarà “particolarmente attenta” (vigilant, in inglese) sull’impatto che i forti cali del petrolio avranno sulle prospettive di inflazione dell’area Euro”. Afferma Draghi, ribadendo che il Consiglio direttivo è “unanime nella sua determinazione ad avvalersi di altri strumenti, se dovesse diventare necessario affrontare i rischi di un periodo di bassa inflazione eccessivamente protratti”.